Una città senza più gli sport di riferimento? Calcio e volley a rischio estinzione

Città di Castello come in molte altre parti d'Italia ha alta vocazione industriale, con la pesante crisi che ormai perdura da quasi un decennio, sta adesso vivendo una crisi di ritorno su quelli che erano invece fiori all'occhiello per la collettività. Faccio riferimento al calcio e alla pallavolo. Infatti c'è una crisi nera che non si sa bene dove porterà in entrambi i fronti. Per ben due volte la pallavolo maschile nella sua storia orami di oltre 40 anni ha avuto l'onore di partecipare al massimo campionato nazionale ed una volta anche con la squadra femminile. In campo campioni di livello nazionale ed internazionale, la piccola vallata che ospitava il meglio del volley italiano ed europeo e riusciva a riempire il palasport di San Giustino ben oltre la capienza. Adesso tutto ciò è un ricordo e si rischia che il prossimo anno non si abbia neppure la serie B. Non c'è nessun segnale dalla società, si parla solo di volley giovanile e stop. Nel 2019 sarebbero 100 di storia del calcio a Città di Castello, all'antivigilia di questo ambito traguardo si rischia che il Città di Castello invece scompaia. Giovedì 13 alle 19 scadono le iscrizioni, per la squadra biancorossa sarebbe l'Eccellenza regionale, ma deve risolvere quelli che al momento sono problemi insormontabili, come quelli relative alle vertenze già intentate e quelle prossime ad arrivare. Insomma la squadra che porta il nome e l'emblema della città dopo aver assaggiato la serie B tra prima e la seconda guerra mondiale, la serie C negli anni 60 e 90, adesso è a forte rischio se non quasi certezza di scomparire. Un declino sportivo che si coniuga con quello economico-sociale o forse molto più prosaicamente che si è fatto il passo molto più lungo della gamba e allora forse solo un vero bagno di umiltà e ripartendo da zero si potrà pensare a fondamenta forti e quindi tornare ai palcoscenici dovuti al blasone della città che ha avuto il merito di saper fare bene sia il calcio che la pallavolo.

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Redazione, 11/07/2017 17:20:06

Paolo Puletti (1954)

Giornalista professionista. Una vita dedicata all’informazione locale, partendo dalle prime esperienze nelle radio libere a metà degli anni settanta, quindi con le tv locali e dal 1983 con il Corriere dell’Umbria, Esperienze come collaboratore dell’agenzia Ansa e gestione di numerosi uffici stampa. Una attenzione spasmodica per ciò che accade nel territorio, sia umbra che toscana, perché si deve migliorare sempre. In gioventù anche arbitro di pallavolo sino alla serie B. Sposato con Sandra, padre di Lucia e Luca, innamorato dei nipoti Camilla, Tommaso e Margherita.  redazione@saturnonotizie.it

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