Le problematiche girano tra il nuovo e il vecchio continente

Ebbene si, eccomi qui, pronto per una sfida del tutto nuova e che mai avrei pensato di dover affrontare in vita mia.
Scrivere, esprimermi, esternare ciò che penso agli altri, espormi, anche in prima persona, per me non sono mai stati un problema.
Amo stare tra la gente, amo il confronto, specialmente con chi la pensa diversamente da me, talvolta parlare con chi, rispetto ad un determinato argomento, è "al di là della barricata".
Però, un conto è farlo con leggerezza nei social, un altro è farlo in maniera organica e certamente più ragionata in una pagina informativa prestigiosa e seguita, qual è quella che ospiterà i miei piccoli pensieri.
Dicevo una sfida nuova, che accetto volentieri, perché la vita è fatta di sfide ed è bello "giocarsele al meglio". Ovviamente confido nella clemenza di chi avrà la bontà di seguirmi.
Chi pensa di trovare risposte nei miei scritti resterà deluso.
Non ho intenzione, ne posso averla, di spiegare alcunché a nessuno, peraltro in questi anni ho avuto l'opportunità di leggere, in queste stesse pagine, le opinioni di persone certamente più sagge e autorevoli di me.
Mia intenzione è di affrontare argomenti, anche spinosi, che possono variare dall'attualità alla politica locale e nazionale e, perché no - se me lo consentite - vorrei osare a ragionare insieme anche di temi oltre frontiera.
Del resto il momento che stiamo vivendo di post globalizzazione ha reso i problemi e le questioni sempre più vicini a tutti noi.
Oserei dire che la sfida a base della costituzione dell'Unione Europea, che aveva come obbiettivo la libera circolazione delle persone, delle merci, dei capitali, del diritto etc. etc., ha certamente reso libere di circolare nel vecchio continente e non solo, le problematiche e le tante questioni ad oggi irrisolte.
Problematiche e questioni che ingenerano paure e tensioni in egual misura in Valtiberina come nel centro di Berlino o di Parigi.
In tal senso basta pensare alla crisi economica e finanziaria, tanto per citarne un paio. E che dire del tema del lavoro, attualissimo in tutto il continente oltre che nelle tranquille provincie dell'Italia centrale.
L'insicurezza colpisce duramente anche "quell'Italia di Mezzo" che una volta era considerata il paradiso.
Ma non solo problemi o cose negative.
Dobbiamo anche guardare con speranza al futuro, in tal senso, non perderò occasione di esaltare le eccellenze, soprattutto locali, che certamente non mancano.
Tanti temi, tanto da dire e scrivere, consapevole che non ho risposte da dare ma solo riflessioni e domande da scrivere, da condividere e da porci insieme.
Questa crisi generale che stiamo vivendo ci sta dicendo, oserei dire urlando, che non possiamo superarla nel chiuso delle nostre case, però possiamo farlo insieme condividendo i nostri problemi, paure, speranze e, perché no, anche proposte per migliorare la società in cui viviamo.
Per fare questo dobbiamo partire dal migliorare noi stessi, senza rinunciare alle proprie idee o posizioni ma sempre nella disponibilità al dialogo e al confronto continuo, senza chiudersi in se stessi.
Inizia per me questo nuovo viaggio, con riconoscenza a chi mi concede questa opportunità. Confido di ricevere critiche e suggerimenti e, perché no, anche spunti di riflessione.
Grazie ancora e appuntamento alla prossima, confidando di viaggiare a lungo insieme.
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Redazione, 14/07/2017 09:52:45

GIACOMO MORETTI (1979)

Nato ad Arezzo – Dopo aver assolto agli obblighi di leva comincia subito a lavorare, dalla raccolta stagionale del tabacco passa ad esperienze lavorative alla Buitoni e all’UnoaErre. Si iscrive “tardivamente” all’età di 21 anni alla Facoltà di Giurisprudenza di Urbino dove conseguirà la laurea in corso. Successivamente conseguirà il Diploma presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Assolta la pratica forense, nel 2012 si abilita all’esercizio della professione forense superando l’esame di stato presso la Corte d’Appello di Firenze. Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Arezzo esercita la professione forense fino al dicembre 2016. Attualmente si è sospeso volontariamente dall’esercizio della professione di avvocato per accettazione di incarico presso un ente pubblico a seguito della vincita di un concorso. Molto legato al proprio territorio, Consigliere comunale ad Anghiari per due consiliature consecutive. Pur di non lasciare la “sua” Anghiari vive attualmente da pendolare. Attento alla politica ed all’attualità locale e non solo, con il difetto di “dire”, scrivere, sempre quello che pensa. Nel tempo libero, poco, ama camminare e passeggiare per la Valtiberina e fotografarne i paesaggi unici.

Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.

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