Anche in Italia ci stiamo accorgendo delle enormi potenzialità del Turismo Lento

Da molti anni sono un amante del "turismo lento", una filosofia del buon vivere e della riscoperta di luoghi dimenticati. In questi giorni sono venuto a conoscenza che il Demanio ha deciso di recuperare e trasformare in strutture turistiche molti immobili pubblici, tra case cantoniere abbandonate, monasteri storici, locande in rovina, palazzi signorili, vecchie stazioni ferroviarie, caselli idraulici, edifici scolastici inutilizzati e persino antichi castelli e torri secolari. Credo che finalmente anche la politica sta dimostrando attenzione verso questo genere di turismo che all'estero sta trovando grande consenso. Queste strutture, molte in stato di profondo degrado,  potranno essere trasformate in alberghi, punti di ristoro, ostelli, botteghe artigianali e punti di assistenza per turisti, pellegrini, camminatori e cicloamatori. Il progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi rientra nel Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica e chiama direttamente in causa i cittadini: l'obiettivo è infatti quello di coinvolgere nell'impresa operatori privati, aziende, associazioni e cooperative, purché composte perlopiù da giovani al di sotto dei quarant'anni. Gli immobili che dovranno essere trasformati verranno dati o in concessione di valorizzazione, fino ad un massimo di cinquanta anni, o in concessione gratuita, con un contratto da 9+9 anni. Si stima che gli immobili interessati da questa prima parte del progetto siano circa un centinaio. L'Italia, dunque, sta trovando dei nuovi modi per rispondere alle esigenze dei tanti viaggiatori che domandano un turismo di qualità, un turismo lento, diverso dalle solite vacanze fotocopia. Per fare questo la mobilità deve essere adeguata, abbinando alle direttive del turismo lento – i grandi percorsi ciclopedonali – una massiccia offerta di strutture ricettive e di servizio, come appunto le case cantoniere e gli altri immobili messi a disposizione dagli enti pubblici. Un progetto di questo tipo può essere veramente quel volano per far partire finalmente anche il Cammino di Francesco.

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Redazione, 29/08/2017 00:00:00

Domenico Gambacci (1961)

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it

Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.

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