Ale’ bianconeri…

Si alza il sipario sul campionato di calcio dilettantistico, ed è sempre una festa. Lontano dai clamori, dalle cifre folli, dalle polemiche, dal Var del calcio dei grandi, comincia il football vero, quello più genuino e anche appassionante. E ai nastri di partenza c'è ancora una volta il Sansepolcro. La società bianconera si appresta al suo 24esimo anno di fila nella gloriosa serie D, ad un tiro di schioppo dal traguardo delle "nozze d'argento" con la categoria che gli sta come un abito a pennello e che conosce come le proprie tasche. E' già un bel traguardo questo, in attesa di scoprire cosa ci riserverà il campo verde. Il campionato parte contro un'avversaria sconosciuta a queste latitudini – il Castelvetro – ma si annuncia comunque intrigante. Dopo il forzato matrimonio dello scorso anno con realtà prevalentemente sarde, si torna all'antico e ad un girone molto più stimolante. Tornano gli antichi derbies con le valdarnesi di San Giovanni e Montevarchi, si attendono confronti con squadre blasonate di Emilia-Romagna tipo Rimini, Forlì, Fiorenzuola ed altre che annoverano fior di giocatori (i bolognesi del Sasso Marconi, per dirne una, hanno una coppia di attaccanti come Della Rocca e Noselli, gente che ha calcato la A e la B per anni). Peccato che all'appello manchino i cugini del Città di Castello, la sfida più sentita. Ma qui il Borgo non c'entra nulla, c'entra soprattutto il fatto che un paesone come Castello – tre volte Sansepolcro – non sia evidentemente più in grado di fare calcio di livello, e dispiace sinceramente. La squadra è buona, sulla carta, e in grado di dare soddisfazioni ai propri affezionati tifosi. La società ha lavorato bene in sede di mercato, cercando di sostituire al meglio i partenti. E poi c'è il solito, inesauribile vivaio pronto ad offrire i propri virgulti alle esigenze della formazione maggiore, ricordando che solo pochi mesi fa la juniores bianconera non è riuscita per un soffio a laurearsi nuovamente Campione d'Italia. Insomma, fiducia e passione. Quella consueta del Buitoni che ci auguriamo di vedere spesso pieno di gente chiamata a sostenere la propria squadra. Come è sempre stato, dai tempi in cui, ragazzino, andavo allo stadio con il babbo ad ammirare – allora – le giocate dei vari Polesello, Pescosolido, Piras, Montenovo, Benvenuto eccetera, fino ad entusiasmarmi per la stagione in cui mister Sauro Trillini guidava una formazione stellare che contese all'Arezzo la promozione in serie C. Altri tempi, altri giocatori. Ma la "fede" resta intatta, così come la voglia di vedere in campo il Sansepolcro in una nuova avventura. E allora "alè bianconeri", fateci ancora una volta divertire.

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Redazione, 01/09/2017 17:13:54

Francesco Del Teglia (1959)

Giornalista pubblicista di lungo corso, è inviato fisso per Sansepolcro e la Valtiberina Toscana del quotidiano Corriere di Arezzo fin dalla sua nascita, nel 1985, ma vanta esperienze anche a livello televisivo e collaborazioni con periodici vari. Politica e sport i campi di particolare competenza professionale. È stato anche addetto stampa di vari enti.

Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.

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