Il mercato elettronico sta mettendo in ginocchio i negozi storici

Un fenomeno in costante crescita che presenta lati sia positivi che negativi

Fino a qualche anno fa parlare di mercato elettronico era pura follia. Nessuno avrebbe immaginato che nel giro di poco tempo ci fosse un'evoluzione del genere: oggi davanti a un computer, ma che talvolta può essere anche un semplice smartphone, è possibile fare di tutto. Acquistare addirittura un cesto d'insalata che verrà consegnato a casa nel giro di qualche ora. La tecnologia fa senza dubbio passi da gigante – un aspetto che ho ripetuto anche in occasione di altri editoriali – e lo vediamo tutti i giorni. Il mercato elettronico, però, lo possiamo vedere sotto vari aspetti: ci sono lati sia positivi che negativi. Se da una parte agevola notevolmente gli spostamenti, accorciando i tempi in un mare di mille impegni; dall'altra "uccide" i piccoli negozi nei centri storici. Talvolta si parla anche di realtà storiche: n'è l'esempio quello che sta accadendo in questi giorni a Roma alla nota libreria "Zalib" che rischia di chiudere definitivamente i battenti. Per l'occasione si sono mobilitati anche i ragazzi di via della Gatta; un punto di riferimento per centinaia di studenti. "Amazon distrugge la nostra seconda casa": sono state proprio queste le parole del suo titolare ai microfoni delle emittenti nazionali. E' proprio questa, insomma, la chiave di lettura: esempio emblematico, il risvolto negativo del commercio elettronico. Anche le pubbliche amministrazioni per acquistare prodotti si devono affacciare alla piattaforma informatica Mepa. Come già detto tra le righe, c'è poi l'aspetto positivo: si può trovare di tutto in questo grande contenitore, stando semplicemente seduti nel proprio divano. Ok insomma sfruttare al massimo la tecnologia, ma stiamo attenti a non abusarne poiché prima o poi – affermazione comunque forte – può ritornare anche contro: non dimentichiamoci quello che un centro storico può offrire, il gusto di scegliere le cose ma soprattutto – faccio riferimento soprattutto al campo dell'abbigliamento – di provarle e indossarle prima ancora di acquistarle.
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Redazione, 06/10/2017 09:48:15

Davide Gambacci (1988)

Si avvicina al giornalismo giovanissimo e ne rimane affascinato. Dal 2009 è iscritto all’ordine dei giornalisti della Toscana dopo aver fatto esperienza in alcune testate locali. Nel 2010 diventa direttore del quotidiano online Saturno Notizie e inviato fisso del quotidiano Corriere di Arezzo. Nel 2011 é stato nominato anche direttore responsabile del periodico l’Eco del Tevere e vice direttore di Saturno Web Tv. Ideatore e regista di numerosi programmi televisivi, dove da il meglio di se dietro la telecamera. Inchieste e cronaca i campi di particolare competenza professionale. Ricopre anche il ruolo di addetto stampa per alcune associazioni e Enti.

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