Il pastrocchio della nuova legge elettorale

Dopo anni di chiacchiere è arrivata la nuova legge elettorale denominata "Rosatellum 2". Si tratta ancora una volta di una legge che tutela i "politici di professione" nominati dai partiti e non eletti dai cittadini, alla faccia della democrazia. I nostri politici in questi giorni si sono affannati a confondere le idee degli elettori con un intruglio elettorale dove spezzoni di "maggioritario" vengono innestati sulla legge "proporzionale" allo scopo di guidare invisibilmente l'elettore ad eleggere senza saperlo qualcuno che lui probabilmente nemmeno conosce, ma indicato dalle segreterie dei partiti. La legge è stata voluta fortemente del Pd, a cui più che vincere interessa governare, per loro non è importante con chi si guida la nazione (oggi la differenza tra Sinistra e Destra non esiste) ma essere tra coloro che decidono. In vista delle imminenti elezioni (i parlamentari chiedono di farle a maggio invece di marzo per percepire un paio di mensilità in più), si registra anche un'accellerata sulla legge sullo Ius Soli. Un vecchio trucco della politica politicante, dare il diritto di voto ad un gran numero di immigrati, un investimento sulle future tornate elettorali. In Italia hanno calcolato essere circa 700mila il numero degli immigrati che guadagnerebbero la cittadinanza subito con questa legge. Non ci sarebbe nulla di male se la legge fosse fatta al fine di sanare quelle situazioni di evidente ingiustizia sociale, tuttavia l'evidenza e l'esperienza dei paesi che hanno già sfruttato a fondo questa opportunità dicono però che, alla lunga, quel vantaggio elettorale (un vero e proprio voto di scambio in certi casi) si trasforma in un grave problema sociale. Per non diventare un disastro sociale l'accoglienza deve essere vera. E' assolutamente deleterio accogliere immigrati di qualunque tipo se non gli si danno vere opportunità di integrazione in tempi brevi. A crescere sarebbe solo l'area dei poverissimi e quella della criminalità. Mentre la sinistra "ruma" le destre cosa fanno? Cercano una persona che possa fungere da collante alle varie anime per poi litigare dopo il voto alla ricerca di un posto al sole. Il Movimento 5 Stelle resta un partito che ancora non é pronto e organizzato a svolgere il compito di guidare l'Italia in un momento così difficile, non basta crescere di numero, bisogna crescere anche di esperienza. Detto questo cosa si aspettano gli italiani dopo il voto? Nulla di buono, le tante promesse che verranno fatte un questi mesi non saranno mantenute e per "alimentare il carrozzone" arriveranno nuove tasse. Povera Italia!

0 commenti alla notizia
Redazione, 29/10/2017 00:00:00

Domenico Gambacci (1961)

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it

Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.

Lascia il tuo commento

Per vedere il tuo commento pubblicato dovrai validarlo.
Riceverai quindi una mail con un link per validare il commento.

Attenzione: tutti i campi sono obbligatori!

Nome
E-mail pubblica
Il tuo commento
Consenso alla privacy Accetto NON Accetto
Consenso a ricevere
comunicazioni commerciali
Accetto NON Accetto







Scrivi tu il primo commento!