Inizia l'autunno astrale oppure... sociale

Lo scorso 21 ottobre è ufficialmente iniziato l'autunno, seppure un autunno particolare quello di quest'anno, quasi un proseguo d'estate. Sono arrivate tante manifestazioni, altre quest'anno sono mancate all'appello, altre ancora minacciano di andarsene nonostante il successo ed al centro di tutto c'è sempre la polemica. I social sono diventati purtroppo lo sfogatoio di gente che ignora e fa finta di ignorare fatti e verità. Andando con ordine non c'è stata la mostra del cavallo, la colpa è dell'amministrazione comunale seppure non è il solo ente organizzatore, non ci sono state le giornate dell'artigianato storico al Prato, la colpa è dell'amministrazione comunale che non le ha mai organizzate, semmai ha cercato di dare un sostegno perché idea e marchio sono della società rionale Prato che negli ultimi quattro anni è stata messa in croce colpevole di quanto accadeva dopo le serate per il depauperamento artistico dell'evento che è bene ricordare dalla sua fondazione in avanti è sempre stato gratuito. Si arriva agli eventi dell'ultimo mese e cioè Tiferno Comics, quindi L'Altrocioccolato e in ultimo la mostra mercato del Tartufo e giù critiche contro l'amministrazione per aver bloccato il centro storico e quindi lo spostamento del mercato in zona stadio con le proteste degli ambulanti che chiedono una scelta definitiva e fissa e chi è la colpa dell'amministrazione comunale. Poi arrivano le manifestazioni c'è il pienone e allora a dire viva le manifestazioni, ma quando una organizzazione dice che forse se ne va perché chiede più sovvenzionamenti e quindi soldi pubblici, scatta la protesta della politica e di chi è la colpa dell'amministrazione comunale che si lascia sfuggire questa manifestazioni, sono sempre gli stessi che quando si spendono soldi pubblici, poi si dice che vengono buttati o usati a scopo di captatio benevolentiae a fini elettorali. Insomma la colpa è sempre degli altri, anzi chi è capo del vapore, poi magari aumenta l'Imu,l'Ici, la Tasi, la Tari e allora via con le contumelie e le offese varie che vanno poi a scadere, soprattutto sui social, strettamente sul personale molto molto pesanti, senza che mai nessuno di chi le pensa e le scrive che faccia un esamino di coscienza. E' proprio il festival e l'ipocrisia del benaltrismo siamo davvero in Italia anzi no a Città di Castello.
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Redazione, 01/11/2017 00:00:00

Paolo Puletti (1954)

Giornalista professionista. Una vita dedicata all’informazione locale, partendo dalle prime esperienze nelle radio libere a metà degli anni settanta, quindi con le tv locali e dal 1983 con il Corriere dell’Umbria, Esperienze come collaboratore dell’agenzia Ansa e gestione di numerosi uffici stampa. Una attenzione spasmodica per ciò che accade nel territorio, sia umbra che toscana, perché si deve migliorare sempre. In gioventù anche arbitro di pallavolo sino alla serie B. Sposato con Sandra, padre di Lucia e Luca, innamorato dei nipoti Camilla, Tommaso e Margherita.  redazione@saturnonotizie.it

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