Lo sporco siamo noi...

E' veramente preoccupante la deriva che la Società ed il nostro Paese Italia sta perseguendo apparentemente senza possibilità di invertire la rotta, la spocchiosa alterigia dei soliti personaggi (biechi) visti e rivisti negli anni, che ancora oggi a distanza di tempo si ripropongono o vengono riproposti in questa o quella circoscrizione, in questa o quella sessione elettorale, comunale, regionale, nazionale essa sia. Lo squallido teatrino delle elezioni sicule, terra da sempre infettata da poteri mafiosi, da infiltrazioni nelle istituzioni, ne è lo specchio(delle loro brame) ialino e riflettente, non so perché, ma quando vedo un candidato od un eletto meridionale, si insinua il sospetto che possa essere in qualche modo legato ad una cosca oppure che possa essere costretto (ma questo è molto raro) a farsi eleggere per poi esaudire i voleri di chi veramente comanda. Vedere qualche giorno fa la foto di ...oni,....ini,...oni sorridenti ed abbracciati dopo i risultati elettorali è stato un pugno allo stomaco, ma sarebbe stato lo stesso se avesse vinto l'altra cosca, sono facce bruciate, sono facce di bronzo (*****) sono bugiardi seriali e ciò è largamente comprovato dai fatti avvenuti in trenta anni di ruzzamaglia governativa di varia estrazione, votata od imposta sia stata. Mi dicono che il candidato di centro destra che ha vinto, sia persona retta e fuori dal malaffare, ma intanto, dopo due giorni hanno arrestato uno delle liste per evasione fiscale... Quindi di cosa stiamo a dissertare se chi sostituisce chi, è impelagato come chi era impelagato prima, colluso come chi lo era prima, delinquente come chi lo era prima, dov'è il cambiamento che i candidati gridano a tutta voce in campagna elettorale, per poi tornare all'omertà carbonaro mafiosa del dopo elezioni. L'elettore standard, ammesso che ve ne siano di qualità superiore, ma anche inferiore, non bada purtroppo a ciò che è stato in passato, no, è stufo e stanco di chi governa adesso ed allora vota l'altra forza in antitesi, per cambiare, dimenticando che la volta prima aveva fatto lo stesso per mandare a casa chi oggi riacclama come salvatore. L'elettore standard è un ignorante seriale, pronto a vendersi a chi promette più cose che lo possano gratificare personalmente ed è così stu....ingenuo che appena ha sentito la promessa è come se l'avesse già acquisita, ad esempio quel famoso milione di posti di lavoro megafonato anni fa e riproposto da altri in seguito con cifre diverse. L'elettore standard è il seguace principe del "detto fatto" salvo poi ricredersi quando si accorge che era mangime per pesci abbocconi. Ed allora si inalbera ed inveisce contro il gatto, reo di essere bugiardo e corre dalla volpe a consolarsi senza rendersi conto che vivono dello stesso suo voto entrambi. Mi chiedo se esistano degli elettori sapiens, cioè esseri che prima di andare alle urne (chissà quando) ragionino veramente sui pro ed i contro dei vari candidati, ma i fatti non mi confortano e non ne faccio una questione di appartenenza o di idealismi, di fascismi o comunismi, di onesti o meno, di credibili o no, ritengo che se oggi la scelta di chi dovrebbe governare si riduce a preferire il meno peggio, lo si debba all'assenteismo intellettivo degli elettori, al lassismo sociale, al disinteresse per la cosa pubblica in luogo dell'egocentrismo egoistico che ha distrutto il tessuto di convivenza ed unione nel perseguire obbiettivi comuni finalizzati al benessere della collettività e non del singolo. Mi metto anch'io nel mucchio, non ne sono esente, come tutti e vorrei che tutti provassero ad analizzare lo stato delle cose come sto cercando di fare io e capire che la soluzione è più semplice di quel che si pensi; ci sono due opzioni diametralmente opposte, andiamo tutti a votare e non votiamo i candidati presentati, ma una delle liste minori, quelle che arrivano solitamente al 2/4% oppure non andiamo a votare, tutti, lasciando i seggi deserti. Capisco da me che tutto ciò è utopico ed impensabile, è impossibile unire questa masnada di tecnologia dipendenti, ci saranno sempre avventati e distratti fanatici del candidato che si recheranno comunque al voto e in più c'è anche da dire che l'approvazione (con fiducia) del Regimellum rende inutile qualsiasi consultazione elettorale futura, in quanto poi le decisioni le prenderanno esclusivamente loro, i soliti ...oni ...ini ...oni ...nzi ...oni ...ema ...ani ...ano ...ini ...non ho fatto cognomi per correttezza, ho espresso solo desinenze che di per se sono abbastanza eloquenti e riconducibili a papponi realmente esistenti. Tutto ciò per ribadire l'ennesima volta che dovremmo smettere di pensare che UN ALTRO faccia il LAVORO SPORCO al nostro posto, non lo farà nessuno semplicemente perché LO SPORCO siamo noi.

Grazie per l'attenzione.

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Redazione, 10/11/2017 09:34:13

Olinto Gherardi (1956)

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza.  redazione@saturnonotizie.it

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