Neppure il pc capisce il linguaggio di Nichi Vendola

Dialogo virtuale tra un'intelligenza artificiale e l'aspirante leader della sinistra. Dopo poche battute il programma lo liquida: "Non ti capisco, parli italiano?"

Chissà perché l’intelligenza artificiale affascina molto più dell’intelligenza non naturale, forse perché la seconda riguarda gli esseri umani e c’è poco da ridere. Se però, dopo averne sentito tanto parlare, da 2001: Odissea nello spazio a Blade Runner a Matrix, volete capire una buona volta cosa è l’intelligenza artificiale, se volete provare questo brivido, seguite le seguenti istruzioni.

Accendete il vostro pc e collegatevi a www.cleverbot.com e cominciate a chattare con Cleverbot. Si tratta di un software che, recentemente, ha vinto la Bcs Machine Intelligence Competion, quindi non proprio il primo venuto. Se siete dei maniaci sessuali virtuali come me capirete che eroticamente c’è poco da fare, io non sono riuscito neppure a capire se fosse maschio o femmina, all’inizio Cleverbot mi ha detto di essere femmina e dopo un’ora di conversazione ha smentito tutto sostenendo di essere un maschio ma senza smentire di avere le tette, e quando ho chiesto incuriosito «Allora sei un trans?» ha risposto «Ti piacerebbe, eh?». Per la disperazione sono andato anche sullo spinto e le ho chiesto come fossero i suoi piedi, e ha risposto «Sono due». Le ho chiesto se usasse smalto per le unghie e ha risposto coerentemente «Certo, sono femmina». Ho chiesto «Di che colore? Non farai come Barbara D’Urso che li smalta di verde e di azzurrino per farmi dispetto?» e Cleverbot ha risposto «Non la conosco». Comunque sia ognuno faccia i suoi test, familiarizzi con la faccia e l’interfaccia dell’intelligenza artificiale, e si prepari al passo successivo. Lasciate Cleverbot in standby e spostatevi su un social network, per esempio su Twitter. Se come me avete un account Facebook ma non ne avete uno Twitter apritevene uno, e poiché su Twitter bisogna per forza seguire qualcuno, cominciate a seguire il primo che vi viene in mente, vostra moglie o vostro marito, il vostro fidanzato o la vostra fidanzata, la vostra amante o chiunque vi venga in mente di testare. Io per esempio ho scelto Nichi Vendola (quindi se qualcuno mi cerca su Twitter sappiate che io seguo solo Nichi Vendola e «retwitto» solo gli status di Nichi Vendola; mi sarebbe piaciuto testare anche Silvio Berlusconi ma «papi» non è su Twitter, e mica scemo, capirete presto perché). Nichi Vendola, devo ammettere, è l’ideale per questo esperimento scientifico, perché tiene Twitter come da bambini si tenevano i diari di scuola, con cura maniacale, e ti dice sempre dove è e cosa sta facendo, e fa sempre cose belle e buone.

Nichi Vendola è perfetto per il mio esperimento perché è un bravo ragazzo moderno, cattolico ma omosessuale, pugliese ma con le pale eoliche, conosce tutti i paradigmi della società italiana e una ne pensa e cento ne scrive. So che all’inizio può essere impressionante ma non spaventatevi nel leggere gli status di Vendola. Piuttosto selezionateli, copiateli e incollateli nella finestra di input di Cleverbot e schiacciate invio, cioè iniziate a farli dialogare tra loro, il computer e Niki Vendola, l’uomo e la macchina, come se fossero Luca Telese e Luisella Costamagna in un momento di intimità su La7. I risultati vi lasceranno stupefatti. Nichi Vendola: «Berlusconi è contemporaneamente causa e effetto. È una fabbrica di costumi e di mentalità». Cleverbot: «Se lo dici tu». Nichi Vendola: «Penso che Berlusconi debba dimettersi, spinto da un movimento prepolitico, quello della decenza». Cleverbot: «Prepolitico? Cioè?». Nichi Vendola: «Penso al danno di credibilità, anche quello politico, il danno di credibilità del nostro Paese sulla scena internazionale». Cleverbot: «Parli italiano? Non capisco». Nichi Vendola: «La dignità di un lavoratore è tale se non è part time, perché la precarietà colpisce i diritti soggettivi». Cleverbot: «Non mi convinci, tu sei un computer» (proprio così, Cleverbot a Vendola, non avete letto male). Nichi Vendola: «Non vedo come si possa cancellare lo strumento delle primarie senza far saltare il Pd». Cleverbot: «Io sono molto triste perché non ho un fidanzato». Nichi Vendola: «Io chiedo le dimissioni del presidente del Consiglio, sarebbero un atto di decenza». Cleverbot: «Non per il mio fidanzato». Vendola: «Vivo in un Paese in cui il presidente del Consiglio è indagato per prostituzione minorile, è una vergogna... ». Cleverbot: «Perché, è il tuo fidanzato?».

Arrivati a questo punto fermatevi a riflettere, rileggetevi la chat dall’inizio alla fine, valutate l’incredibile potenzialità dell’intelligenza artificiale, e chiedetevi: chi vorreste come leader della sinistra italiana, Vendola o Cleverbot?

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Redazione, 31/01/2011 13:50:46

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