La Repubblica di Cospaia e la sua Proloco

Brevemente per rinfrescare la memoria due parole sulla particolarissima storia della ex Repubblica di Cospaia. Nasce nel 1441 per un errore di riconfinazione tra lo Stato Pontificio e la Repubblica di Firenze. Dopo la battaglia di Anghiari per un debito che lo Stato della Chiesa aveva nei confronti di Firenze, Papa Eugenio IV cede in pegno Sansepolcro. Dovendo tracciare i nuovi confini venne preso a riferimento un piccolissimo torrente dal nome "Rio" non sapendo da Roma e da Firenze che con questo nome esistevano due torrenti paralleli che nascevano dallo stesso monte: il monte Gurzole. In realtà si chiamavano "Rio Riascone" e " Rio della Gorgaccia" e comunemente detti dagli abitanti del luogo: "Rio". Proprio ciò indusse all'errore i topografi dei due stati. Gli abitanti di Cospaia, accortisi dell'errore, si dichiararono immediatamente liberi costituendo la "Libera Repubblica di Cospaia". Una Repubblica non formalmente riconosciuta, senza leggi scritte, senza una moneta propria, senza un esercito. L'unica legge scritta, che ancora oggi capeggia sull'architrave della chiesa centrale di Cospaia era il motto: "Perpetua et firma libertas", un motto che racchiude in se tutto lo spirito libero degli abitanti di quel luogo e che ancora oggi muove gli animi dei componenti della neonata Pro Loco Repubblica di Cospaia. Negli anni '50 / '60 circa del secolo scorso, l'allora costituito Consiglio di Reggenza, ricordava lo splendore dell'Antica Repubblica con festeggiamenti che raccoglievano gente da tutta la vallata. Erano i tempi della "Festa Grande a Cospaia". Col passare del tempo questa festa fu tralasciata. Nel 2009 la Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco la rimise in piedi dandogli un taglio leggermente diverso ed impostandola come rievocazione storica che, oltre ai giochi tradizionali, proponesse anche gli antichi mestieri che si svolgevano nella vita della Repubblica, la storia del contrabbando di tabacco sulla quale gli abitanti di Cospaia hanno costruito la loro fortuna e la tradizione gastronomica di vallata. Stimolati da tutto ciò, gli abitanti della piccola frazione Sangiustinese hanno riscoperto le loro radici ed un gruppo si è di nuovo appassionato tirando fuori il proprio orgoglio di uomini liberi ed indipendenti. Già dall'edizione 2010/2011 hanno iniziato a collaborare attivamente con le istituzioni per la realizzazione della festa rievocativa tanto che nel 2015 si sono formalmente costituiti in Pro Loco. Una giovane associazione con tanta voglia di fare e di impegnarsi per portare agli antichi allori questa storia di repubblica: anomala ma reale come del resto straordinaria è la realtà di questa Pro Loco composta per la maggior parte da imprenditori ed artigiani. Persone alle quali va tutta la stima ed il riconoscimento per l'impegno che mettono, nel poco tempo libero che hanno disposizione, al servizio della comunità cui appartengono. Non solo fisico, ma anche economico, senza interessi personali o aziendali, ma nel puro scopo di far rivivere quello spirito di libertà e democrazia che ha animato e scandito per circa 400 anni la vita degli abitanti di Cospaia. Un compito importantissimo aspetta questa nuova Pro Loco, quello di portare alla ribalta la realtà storica di un piccolo lembo di terra Altotiberina che va ad arricchire la già ricca storia della nostra splendida vallata Umbro/Toscana e proprio per questo l'amministrazione comunale di San Giustino riconosce il lavoro svolto dell'Associazione stimolandola ad una crescita sempre maggiore.

Per chi volesse saperne di più www.repubblicadicospaia.it

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Redazione, 22/07/2016 10:08:45

Daniele Bistoni (1956)

Dipendente pubblico amministrativo. Esperienza nel campo della comunicazione pubblica, ha collaborato scrivendo articoli per una testa locale per circa tre anni. Una lunga collaborazione come responsabile del Museo Storico Scientifico del Tabacco di San Giustino, dalla nascita nel 2004 fino al 2014. Appassionato delle tradizioni della Valtiberina, di cucina locale e di sigari Toscani e nazionali. Molto legato alla storia della ex Repubblica di Cospaia tanto da ripristinare nel 2009, sotto l'indirizzo della Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco ed il Comune di San Giustino, la tradizionale festa rievocativa che ad oggi prosegue grazie alla Proloco specifica.

Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.

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