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Lo sciatore azzurro, emiliano anche lui, domina entrambe le manche e cancella lo zero nella colonna pił importante del medagliere
Olimpiadi di Vancouver, finalmente il primo oro per l'Italia: Giuliano Razzoli nello slalom speciale 22 anni esatti dopo Tomba
Olimpiadi di Vancouver, finalmente il primo oro per l'Italia: Giuliano Razzoli nello slalom speciale 22 anni esatti dopo Tomba


Prima medaglia d'oro per l'Italia ai Giochi invernali di Vancouver. Giuliano Razzoli (nella foto) e' campione olimpico di slalom. L'azzurro era in testa fin dalla prima manche.

L'Italia torna a vincere nello sci alpino diciotto anni dopo le magie di Alberto Tomba. Giuliano Razzoli ha conquistato la medaglia d'oro a Vancouver nello slalom: l'ultimo titolo olimpico al maschile per gli azzurri risale al 1992, ai Giochi di Albertville, con Tomba nello slalom gigante. A Calgary, sempre in Canada Tomba aveva vinto l'oro nello slalom il 27 febbraio 1988.

IL PIANTO DI TOMBA,'GIULIANO VELOCE E FEROCE'.  RAZZOLI: 'SAPEVO CHE ERO IL PIU' FORTE'
L'oro di Giuliano Razzoli ha fatto piangere perfino Alberto Tomba. Il suo primo tifoso, l'illustre conterraneo vincitore del precedente oro olimpico ad Albertville. Subito dopo l'arrivo dell'azzurro l'Albertone nazionale non ha trattenuto la commozione e la tensione dell'attesa della gara e si e' sciolto in lacrime di gioia. Ai microfoni di Sky ha rivelato di aver inviato tra la prima e la seconda manche un sms di incitamento a Razzoli: ''Giuliano veloce e feroce''. Cos'altro ti ha scritto Alberto: ''Guai a tutti, sono cavoli degli altri'' la risposta del neo olimpionico. ''Per Alberto era facile vincere l'oro, per me invece e' stata dura'' ha scherzato Razzoli, che ha dedicato l'oro ai suoi tifosi ''che hanno sofferto con me'', alla sua squadra e alla federazione ''che mi hanno portato fin qui'', oltre che alla sua famiglia. '''Oggi e' stato facile sciare - ha concluso Razzoli sempre intervistato da Sky - davanti a tutti, me la sono presa tranquilla. Nella seconda manche ho rischiato qiualche 'pezzo'' e ho fatto due o tre errorini, ma sapevo che ero il piu' forte''.
 
RAZZOLI D'ORO, APPENNINO SALVA SCI AZZURRO
Finalmente! Nell'ultimo giorno di gare olimpiche, nello slalom speciale uomini, un atleta dell'Appennino salva l'onore dello sci alpino azzurro in una spedizione a Vancouver che pareva ormai sempre piu' simile ad un funerale. L'incubo zero medaglie - tragico bis di Torino 2006 - e' svanito. Evviva Giuliano Razzoli. L'Italia dello sci uomini torna cosi' a conquistare l'oro olimpico in slalom speciale esattamente 22 anni dopo quello di Calgary, il 27 febbraio 1988, sempre con il solito Alberto Tomba e sempre sulle nevi canadesi. E proprio Tomba, nei panni del telecronista, ha oggi quasi spinto Giuliano Razzoli sul podio. ''Ti avevo detto di non tirare cosi' forte gia' nella prima manche'' aveva detto scherzando il bolognese all'emiliano dopo la sua strepitosa prima manche. ''Non ho mica il cronometro in testa. Sono venuto giu' e basta'', gli aveva replicato ancor piu' sorridente Giuliano Razzoli. In effetti e' nella prima manche che si e' capito che stava capitando qualcosa di strepitoso per l'Italia in una giornata uggiosa, con nuvole basse che hanno scaricato piu' pioggia che neve sulla pista Dave Murray. Alla vigilia il pettorale 13 - allora porta davvero fortuna! - riservato a Razzoli pareva troppo alto per un pista che rischiava di cedere per la forte umidita'. Invece niente: Razzoli e'venuto giu' con assoluta precisione, senza la minima sbavatura, la sciata compatta e solida. E soprattutto velocissimo: ''attenzione: razzo in pista'' come dice il cartellone portato anche Whistler dai tifosi arrivati anche qui dal suo paese, Villa Minozzo. Insomma, una sciata perfetta con una gara in continua progressione ad ogni intermedio: da -19 sino a - 45 centesimi per chiudere con un vantaggio nettissimo di 43 centesimi sul primo inseguitore. Nella seconda manche, quella decisiva, il capolavoro e' stato perfetto. Razzoli ha gestito in vantaggio, anzi l'ha aumentato per controllare alla graned sul muro finale: oro per l'Italia. Alle sua spalle il croato Ivica Kostelic, lo svedese Andre Myrer. L'azzurro Moelgg - mentre Cristian Devile era finito fuori nella prima manche e Patrick Thaler, gia' in forte ritardo, nella seconda - invece non ha retto il ritmo: settimo. Ma poco importa: c'e' Giuliano Razzoli d'oro. ''E' stata piu' dura per noi vederlo che per lui sciare'' ha commentato soddisfatto il ct Claudio Ravetto. Finalmente, era ora.
 
 PETRUCCI COMMOSSO 1/O ORO ITALIA,QUESTI SIAMO NOI
''E' una gioia indescrivibile, una gara dominata dall'inizio alla fine. Ce la siamo davvero meritata''. Gianni Petrucci e' commosso: Giuliano Razzoli ha regalato il primo oro dell'Italia ai Giochi di Vancouer, restituendo quel titolo olimpico nello sci alpino che mancava dal 1992. ''Questo oro ci voleva per lui, per la federazione, per i tecnici - dice ancora Petrucci - L'Italia e' questa che abbiamo visto con Razzoli. Le analisi si faranno complessivamente, ma una vittoria arrivata nel finale consacra l'Olimpiade. E' tutto bello, il suo sorriso, il duetto con Tomba. Adesso aspetto solo di sentire l'inno, ci voleva proprio''


Inserita il : 28-02-2010 06:43 da Redazione

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