Quattro nuove misure cautelari per il filone fiorentino dell'inchiesta sui grandi eventi. Le ordinanze sono state notificate tra giovedì sera tardi e l'altra notte scorsa dai carabinieri del Ros fiorentino. L'arresto è scattato per l'imprenditore Maria De Vito Piscicelli (quello che in un'intercettazione, la notte del terremoto in Abruzzo, dice che rideva nel letto), finito in carcere, e l'avvocato romano Guido Cerruti, ai domiciliari (per le condizioni di salute).
Due nuove misure sono state invece notificate in carcere rispettivamente ad Angelo Balducci e Fabio De Santis, i funzionari pubblici arrestati il 10 febbraio insieme a Mauro Della Giovampaola e l'imprenditore Diego Anemone. Nella nuova ordinanza, l'accusa contestata ai quattro è concorso in corruzione continuata e aggravata, con riferimento, in particolare, all'appalto per la scuola marescialli dei carabinieri a Firenze. In 347 pagine, il gip di Firenze Rosario Lupo descrive le attività di Balducci e De Santis per pilotare alcuni appalti e le "utilità" che, in cambio avrebbero ricevuto da alcuni imprenditori. I pm avevano chiesto l'arresto anche per il costruttore Riccardo Fusi, ex presidente della Btp, che ha un ruolo centrale nella vicenda. Il gip ha però rigettato, perché "nonostante la gravità del fatto reato per Fusi si ritiene non sussistere esigenze cautelari particolari". Fusi resta libero, anche se, contro questa decisione, la procura presenterà ricorso. Secondo l'accusa, per rientrare nell'appalto della scuola marescialli, vinto nel 2001 ma poi perso nel 2006 in seguito a un contenzioso relativo all'indice di sismicita, Fusi avrebbe utilizzato Piscicelli come cavallo di troia per entrare in contatto con Balducci e De Santis (all'epoca funzionari della Ferratella) e avrebbe chiesto aiuto al coordinatore del Pdl Denis Verdini, che si sarebbe attivato per far nominare De Santis a provveditore per le opere pubbliche della Toscana. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguire nel corso della notte, poche ore dopo la firma del gip. Piscicelli, che era fuori Roma, è stato convocato in caserma per la notifica. L'imprenditore nei giorni scorsi si era presentato in procura a Firenze per essere interrogato. Stessa cosa aveva fatto Cerruti. Per Fusi, invece, il confronto con i pm è in programma, già fissato da tempo, il 10 marzo.
Secondo l'accusa, quello di Cerruti sarebbe un ruolo emblematico della vicenda emersa dall'inchiesta. Per i pm, l'avvocato avrebbe ottenuto una consulenza da Fusi - sempre per la vicenda scuola marescialli - su indicazione di De Santis e Balducci: "Ritiene questo giudice - scrive il gip - che la 'mossa Cerruti' non sia altro che il modo per crearsi la provvista per il pagamento della tangente". Il gip ricorda che i magistrati fiorentini "sostengono che parte del compenso" dell'avvocato, "quantificabile in diversi milioni di euro" sarebbe "dovuto andare proprio ai due pubblici funzionari". Del resto, continua il gip, "le tangenti in denaro hanno sempre una giustificazione contabile; ed anzi, la prassi giudiziaria insegna che spesso le provviste si ottengono attraverso false fatturazioni e false consulenze". Il nuovo sviluppo delle indagini sulla scuola marescialli ha coinciso oggi con la richiesta del ministro per i beni culturali Sandro Bondi, della "revoca dello stato di commissariamento" per i Nuovi Uffizi, altro appalto che ha attirato l'attenzione degli investigatori fiorentini. Bondi ha chiesto la revoca dello stato di commissariamento "per rendere possibile da parte della magistratura il pieno accertamento dei fatti oggetto di un'inchiesta giudiziaria". Il ministro ricorda che quei fatti si riferiscono "ad un periodo antecedente al commissariamento" per il quale il ministro ringrazia "il lavoro svolto in maniera scrupolosa dall'architetto Elisabetta Fabbri".
Inserita il : 06-03-2010 06:38 da Redazione
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