Si è suicidato Pietrino Vanacore, l'ex portiere dello stabile di via Poma, nel quale fu trovata uccisa Simonetta Cesaroni. E' quanto riporta l'edizione delle 13 del Tg5 diretto da Clemente Mimun.
Vanacore si è gettato in acqua in località Torre Ovo, vicino Torricella, in provincia di Taranto, dove risiedeva ormai da anni. Secondo il tg5, Vanacore avrebbe lasciato una scritta su un cartello: "20 anni di sofferenze e di sospetti ti portano al suicidio".
Vanacore ha lasciato anche alcuni biglietti di addio nella sua auto parcheggiata a poca distanza dal luogo del suo suicidio . L'uomo è stato trovato ancorato a una corda che si era allacciata intorno alla caviglia.
Sul posto, si trovano i carabinieri che stanno aspettando il magistrato di turno Maurizio Carbone della Procura di Taranto. Vanacore, che avrebbe dovuto testimoniare il 12 marzo al processo sul delitto che si sta celebrando a Roma a carico di Raniero Busco, ex fidanzato della Cesaroni, è stato riconosciuto da alcuni amici, che hanno chiamato subito il 112.
''Ho sentito i familiari di Simonetta. Il primo sentimento che si prova è di dispiacere. La notizia ci ha colpiti sotto il profilo umano, il suicidio è sempre una cosa drammatica''. Così l'avvocato Lucio Molinaro, legale della famiglia di Simonetta Cesaroni, commenta all'ADNKRONOS la notizia del suicidio di Pietrino Vanacore. ''Il rancore e la contrarietà di quando ci fu il processo a suo carico tacciono di fronte all'emozione di questa notizia'', ha poi aggiunto il legale, spiegando che ''domani incontrerò la madre e la sorella di Simonetta, proprio perché la notizia ci ha colpito molto''. E sulla deposizione di Vanacore prevista per 12 marzo, Molinaro ha detto: ''Avrebbe potuto avvalersi della facolt° di non rispondere''.
"Il suicidio è troppo vicino alla scadenza processuale per non essere collegato", ha commentato con l'ADNKRONOS Paolo Loria, il difensore di Raniero Busco, unico indagato per l'omicidio. "Vanacore doveva essere sentito in aula. Evidentemente non si è sentito di affrontare l'aula, i giudici. Venti anni di peso sulla coscienza sono troppi. E lui sapeva sicuramente qualche cosa", conclude l'avvocato.
Inserita il : 09-03-2010 16:05 da Redazione
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