Ospitato a Palazzo delle Laudi si è tenuto nei giorni scorsi, per iniziativa dell'assessorato al sociale del Comune di Sansepolcro, un incontro dei comuni interessati dalla vicenda Valfungo per esaminare quali interventi di sostegno siano attivabili da parte dei servizi sociali a favore delle famiglie in situazione di grave disagio. Alla riunione, avvenuta alla presenza del sindaco Franco Polcri, dell'assessore al sociale Mario Menichella e del presidente della Commissione consiliare sociosanitaria Luigi Boncompagni, hanno partecipato i rappresentanti istituzionali dei comuni di Caprese Michelangelo, Anghiari, Citerna, Città di Castello, San Giustino. Esprimendo la solidarietà alle famiglie coinvolte nella vicenda della Valfungo, gli amministratori valtiberini hanno evidenziato la preoccupazione per la grave crisi economica e sociale che investe tutta la zona. "E'concorde l'osservazione - hanno detto i rappresentanti istituzionali del territorio - che i comuni costituiscono il primo e immediato riferimento per la popolazione, anche se le loro competenze e le modeste risorse di bilancio non consentono erogazioni sostitutive del reddito che la disoccupazione fa mancare alle famiglie. Per interventi del genere le competenze si spostano a livelli istituzionali più alti. Ciò non significa che l'impegno amministrativo e finanziario delle amministrazioni comunali per le emergenze sociali non sia significativo". Il confronto delle azioni di sostegno poste in essere nel 2009 e riproponibili nell'immediato, a beneficio di coloro che avendo perso l'occupazione non dispongono di altri redditi familiari, ha evidenziato forme analoghe di intervento da parte dei comuni presenti alla riunione: l'esenzione o la sospensione della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani, l'estensione della gratuità di alcuni servizi comunali, quali i trasporti e le mense scolastiche, i contributi al pagamento del canone d'affitto e delle tariffe delle utenze domestiche e, per il Comune di Sansepolcro, anche del "ticket" sanitario. Nella zona toscana della Valtiberina è stato attivato anche un servizio di "microcredito", mentre i comuni di Anghiari e di Città di Castello hanno istituito, oltre le esenzioni ai servizi erogati, un fondo di solidarietà. Queste forme di sostegno dovranno essere attivate in deroga alle procedure ordinarie e giustificate da una puntuale e rigorosa analisi delle assistenti sociali. Gli amministratori valtiberini hanno apprezzato l'iniziativa dell'amministrazione biturgense: al di là delle divisioni territoriali regionali, essa ha consentito un confronto aperto tra enti umbri e toscani, che dovrà proseguire nell'intento di rendere più efficaci gli interventi a favore delle famiglie in condizioni di disagio.
Inserita il : 11-03-2010 12:41 da Redazione
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