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Dalla Regione, alla Provincie fino ai Comuni, sono ottomila i politici a libro paga dei cittadini
Le buste paga dei politici toscani, un esercito di amministratori
Le buste paga dei politici toscani, un esercito di amministratori

Ci sono un presidente, tredici assessori e 55 consiglieri regionali. Poi dieci presidenti provinciali con novanta assessori e 274 consiglieri; e ancora 287 sindaci, 1694 assessori e 4.822 consiglieri comunali, senza dimenticare 379 consiglieri di circoscrizione, 498 amministratori delle società partecipate a cui possono essere aggiunti coloro che si occupano di Ambiti territoriali ottimali e di tutti gli altri neo-enti che stanno esaurendo il fantasioso lessico istituzionale. Possiamo immaginare l'esercito degli oltre ottomila amministratori pubblici toscani come l'intera popolazione di Forte dei Marmi, vecchi e bambini compresi, ma divisi in cinquecento centri decisionali con le competenze tra loro distinte e variamente incastrate. Questa «organizzazione» costa almeno 56 milioni di euro all'anno, secondo una stima prudente.

L'ordinamento nazionale è fondato su unità e indivisibilità della Repubblica e, d'altra parte, sul riconoscimento e la promozione delle autonomie locali, attuando - articolo 5 della Costituzione - il più ampio decentramento amministrativo. Lo scopo è quello di realizzare un sistema di governo e di regolamentazione il più possibile vicino alle esigenze e agli interessi delle comunità locali. I cittadini però spesso non hanno strumenti sufficienti per individuare il confine tra l'esercizio della democrazia e quello del potere fine a se stesso; e per capire dove vadano a finire i soldi spesi da ciascuno di noi: se ad assicurare servizi o ad alimentare privilegi economici.

Quello che serve, prima di tutto, è la trasparenza. Oggi è impossibile la tracciabilità della spesa, e delle spese che nella giungla istituzionale si incrociano, a meno di non andare a spulciare i bilanci di cinquecento enti e di capirci qualcosa. Un minimo si può apprendere sugli amministratori di alcune società partecipate, ma a macchia di leopardo. E' invece difficile sapere con esattezza - visto che non esistono informazioni in proposito nei siti dei Palazzi - quanto guadagna all'anno un sindaco, un presidente, un assessore, un consigliere. Ogni cifra è segreta come se dovesse essere tutelata la privacy di qualcuno e non un diritto di tutti.

Vediamo cosa succede nella pratica, a norma di legge. Prendiamo in esame i Comuni (in Toscana 6803 poltrone) e le Province (altri 374 scranni). Il decreto 119 del 2000, poi convertito in legge e tuttora base di partenza per ogni ragionamento, stabilisce l'adozione del regolamento per la misura dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza (espressi in lire) per gli amministratori locali. In base alle diverse dimensioni demografiche, una tabella stabilisce i compensi per sindaci (dieci scaglioni), consiglieri comunali (sei gruppi), presidenti della Provincia e consiglieri (quattro gradini). E qui comincia la danza dei numeri.

Lo stipendio del presidente della Provincia e del sindaco del Comune capoluogo corrispondente devono essere equivalenti, prendendo come riferimento l'importo maggiore fra i due. Le cifre base, poi, possono avere maggiorazioni cumulabili: del 5% per i comuni con incrementi stagionali del 30% di popolazione; del 3% per gli enti con percentuali di entrate proprie superiori alla media regionale per fasce demografiche; del 2% per gli enti la cui spesa corrente pro-capite sia superiore al dato regionale (sempre per numero di abitanti).

E ancora. I sindaci di Comuni capoluogo di provincia possono riscuotere l'indennità dei colleghi appartenenti allo scaglione superiore. Benefici analoghi sono previsti per i presidenti di Provincia. Le indennità di funzione dei vicesindaci sono parametrate sull'importo dei rispettivi sindaci (con percentuali crescenti, dal 15 al 75, in base ai residenti). E così si calcola per gli assessori (percentuali dal 10 al 65). I presidenti dei consigli municipali hanno diritto al 5% della retribuzione del sindaco nei mini-Comuni che sale al 10% con l'aumento di abitanti e raggiunge quella degli assessori se i residenti sono più di 15mila. Un po' meno complicati i conti per le Province: un vice vale il 75% del presidente, gli assessori e i presidenti del consiglio il 65%. Ecco perché, se non ce lo svelano loro, nessuno potrà mai sapere quanto costano quelli che con fiducia abbiamo eletto.

Si puo' aggiungere che una legge delega nel 1999 ha dato mandato al governo di regolamentare il regime di aspettative, permessi e indennità di chi amministra gli enti locali. Un decreto del 2000 ha stabilito che nella loro autonomia gli enti locali possono decidere di trasformare in indennità il gettone di presenza dei consiglieri e di aggiornare le cifre in base all'indice Istat del costo della vita (per qualcuno la scala mobile vale ancora), e in ogni caso Comuni e Province possono aumentare i compensi indicati dal governo. «In questo micidiale e tortuoso meccanismo, che ha rimpallato il potere di decidere quanto devono guadagnare gli eletti locali dal parlamento al consiglio dei ministri, da questo al ministro degli Interni, e poi alla fine ai diretti destinatari, manca una norma semplice semplice che preveda almeno l'onere di rendere pubblico, nelle forme più adeguate, il risultato finale», scrivono Cesare Salvi e Massimo Villone nel saggio «Il costo della democrazia». Appunto.

 


Inserita il : 10-08-2009 10:09 da Redazione

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Politica
"Nessuna forza politica ha strumentalizzato la vicenda"
Nicotra a Vasai: "Abbassare i toni, accertare i fatti ed evitare scontri tra istituzioni"
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Politica
Per il consigliere regionale del Pdl è importante potenziare il tratto Gubbio-La Verna
Lignani Marchesani: dovere dei politici investire sul sentiero di San Francesco
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"Per testimoniare di persona e non solo a mezzo stampa lo sgomento di tutto il nostro Partito di fronte a questa vicenda e il nostro sostegno e vicinanza alla famiglia di Vassallo, all'amministrazione comunale di Pollica e a tutti i suoi cittadini"
Pd: Il segretario provinciale Marco Meacci ai funerali del sindaco Vassallo
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Politica
“E’ lei la candidata del Pdl che con lei farà il programma”
L'onorevole Bianconi "lancia" Grazia Sestini come candidata sindaco al Comune di Arezzo
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Politica
......tra Cultura, Formazione e Innovazione
Festa Democratica Villa Severi: un appuntamento da non perdere
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Cultura, attività ricreative e tanta politica: questi gli ingredienti principali della Festa Democratica organizzata dal Coordinamento Comunale del PD di Arezzo dal 9 al 12 settembre al Parco Villa Severi."Il filo conduttore che caratterizzerà questi quattro giorni - spiega Marco Donati, Segretario Comunale del PD - è rappresentato dalla Conoscenza, intesa, in senso più ampio, nel rapporto tra Cultura, Formazione e Innovazione, che rappresentano la strada da seguire per uscire dalla crisi economica e, soprattutto, sociale in cui versa il Paese"Grande spazio ai giovani, quindi.Si comincia giovedì alle ore 21.15, con una tavola rotonda sul rapporto tra i giovani la ...(continua)

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Politica
Interrograzione del Consigliere Comunale Nicola Morini
San Leo Bastia, Bonsciano e Petrelle: Comune di Umbertide?
San Leo Bastia, Bonsciano e Petrelle: Comune di Umbertide?

Il "Documento programmatico" del nuovo PRG è davvero interessante e fondamentale in quanto prospetta il futuro, non solo urbanistico, ma anche socio-politico del nostro territorio. Credo quindi sia opportuno favorire un attento dibattito al fine di compiere le migliori scelte urbanistiche.Difficile non apprezzare il forte taglio ecologista e paesaggistico di cui è dotato il documento: Città di Castello deve tutelare e accrescere la ricchezza del proprio ambiente naturale che porta con sé turismo e un'alta qualità della vita per i residenti.In quest'ottica spiace constatare però che non si sia preso in debita considerazione il "rischio marginalizzazione"che corre un'ampia parte della ...(continua)

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Nota dell'esponente biturgense, dirigente nazionale dei Giovani Udc
Buono (Udc): "Nel 2008 eravamo soli, ma eravamo nel giusto. E' l'ora di pensare a un'altra Italia"
Buono (Udc): "Nel 2008 eravamo soli, ma eravamo nel giusto. E' l'ora di pensare a un'altra Italia"

"Nel 2008 dicevamo che questo sistema politico non avrebbe portato lontano l'Italia. Abbiamo fatto autocritica e spesso soli: ci siamo opposti al federalismo della Lega, abbiamo proposto l'abolizione delle province, il quoziente familiare, le liberalizzazioni, abbiamo contestato le scelte di politica estera. Livore a parte, oggi Fini sembrava essere stato a ripetizione da Casini. Per noi il Pdl non c'è mai stato, oggi lì restano Berlusconi e i berluscones, meno di una Forza Italia allargata. Nel 2008 l'Udc era sola, ma eravamo nel giusto. Ringrazio i nostri elettori che non ci hanno mai voltato le spalle, nemmeno nei momenti più ...(continua)

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Il futuro della città: parla l’ex sindaco, oggi assessore regionale
“Bacchetta, le primarie e il Pd” Cecchini punta alla grande coalizione
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Su Bacchetta candidato a sindaco nessuna preclusione, anche se la scelta, nella casa del centrosinistra dovrebbe essere la più condivisa possibile, aperta anche a forze (leggi, tra le altre, l'Italia dei valori) che in altre realtà istituzionali collaborano con il Pd. E le primarie di coalizione non sarebbero poi così necessarie se spuntasse un'ampia convergenza su una candidatura, una sorta di "grande coalizione" per Città di Castello. E' questa la sintesi, estrema, del Cecchini-pensiero in vista del prossimo voto amministrativo. L'ex sindaco tifernate e da qualche mese alla guida dell'assessorato regionale all'agricoltura analizza l'attuale situazione politica locale, esame accompagnato da ...(continua)

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Il coordinatore regionale con i vertici provinciali per lanciare la sfida del nuovo partito
L’Udc non ha fretta di fare alleanze
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L'Udc si prepara chiudere un ciclo durato 14 anni. Al suo simbolo si deve la continuità della scudocrociato che ora, dopo più di novant'anni, rischia di sparire dalla scena politica. Casini ha già deciso: il simbolo non avrà più bisogno del suo nome. Ma se non avrà più bisogno dello scudocrociato verrà deciso lungo il cammino già iniziato verso il partito della nazione. E la tappa giusta potrebbe essere proprio quella della convention formativa in programma fin da lunedì a Chianciano. L'Udc aretina a Chianciano ci sarà con tutti i suoi vertici, appena rinnovati per ricominciare, come vuole Casini, il ...(continua)

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Mugnai (Pdl): «Fondi fermi a candire in barba ai bisogni dei malati»
Vita Indipendente, alla Asl 8 il progetto è in stallo
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Si chiama progetto Vita Indipendente, e consiste sostanzialmente nell'erogazione ai disabili gravi di contributi tra i 500 e i 1.200 euro, destinati all'assistenza domiciliare o ad altri progetti che ne agevolino appunto l'indipendenza. Qual è il problema? Questo: «Ad Arezzo i fondi regionali sono già da giugno in mano alla Asl 8, il bisogno dei disabili cresce, ma tutto è rimasto finora in stand-by. Perché? Lungaggini burocratiche? Sottovalutazione dei problemi arrecati ai disabili e alle loro famiglie? L'importante è che i contributi del progetto vita indipendente inizino ad arrivare anche ad Arezzo e provincia. Se ciò non accadrà in tempi ...(continua)

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Fausto Tenti, Capogruppo Federazione della Sinistra
Salvata la scuola di Montalto nel Comune di Pergine Valdarno
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Ormai è ufficiale: il plesso scolastico di Montalto nel Comune di Pergine V.no è salvo, essendone stata scongiurata -proprio all'ultimo tuffo - la chiusura. La soluzione consiste in una compartecipazione del Comune alle spese di apertura/chiusura/custodia/pulizia dello stabile che ospita le prime due classi delle elementari, per circa 16-18 ore settimanali (11.000-12.000 euro annue). Data la sostanziale esiguità della spesa, una domanda sorge spontanea: c'era proprio bisogno di far sollevare una così forte protesta popolare della frazione di Montalto - decisiva per il mantenimento del plesso - per arrivare a tale positiva conclusione? Infatti, nonostante non si metta in discussione ...(continua)

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"Rabbia e sdegno verso coloro che stanno portando avanti questo vero e proprio insulto alla vita"
Le consiglieri provinciali del Pdl in difesa di Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per lapidazione
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Le Consigliere Provinciali PdL Maria Pia Camaiti, Lucia Tanti e Claudia Amatucci componenti di diritto della Commissione Provinciale Pari Opportunita' - esprimono rabbia e sdegno verso coloro che stanno portando avanti questo vero e proprio insulto alla vita - e preseguono - la vita e' sacra e niente puo' giustificare questa' oscenita'-.Un intervento in favore di Sakineh non significherebbe solo salvare una donna dall'esecuzione, ma anche confermare i principi contenuti nella risoluzione della Commissione per i Diritti Umani dell'ONU per una moratoria universale delle esecuzioni capitali. Le consigliere PdL proseguono - vogliamo dimostrare la nostra vicinanza a Sakineh e a ...(continua)

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