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Ma il premier Berlusconi ha anche ribadito: "Meno clandestini significa meno criminalità"
Piano straordinario per il contrasto delle mafie: l'ok del governo giunge dalla inedita riunione dell'esecutivo tenuta a Reggio Calabria
Piano straordinario per il contrasto delle mafie: l'ok del governo giunge dalla inedita riunione dell'esecutivo tenuta a Reggio Calabria

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al piano straordinario per il contrasto delle mafie. Lo riferiscono fonti di governo. Per l'Agenzia nazionale che gestirà i beni sequestrati alla criminalità organizzata è stata scelta la strada del decreto legge. Il resto delle misure è invece contenuto in un ddl. Tra le misure previste dal disegno di legge c'é l'istituzione di un codice antimafia, un testo unico che raccoglie e razionalizza tutte le leggi approvate in materia; la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali; la realizzazione di un sistema di informazIone sulle cosche attraverso un desk interforze; interventi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti. "Rispetto a quello che avevamo annunciato il piano antimafia in 10 punti contiene qualcosa di più. E cioé un codice di leggi antimafia che potrà essere utilizzato da tutte le forze dell'ordine che si occupano di combatterla", ha spiegato al termine della riunione il premier Silvio Berlusconi il quale ha ricordato che il piano era stato annunciato "il 15 agosto di quest'anno nella riunione a Roma del Comitato nazionale per la Sicurezza pubblica''.

Quella di ieri e' stata la prima riunione di un Cdm a Reggio Calabria (nella foto), 'blindata' per l'arrivo del Governo. "Siete contenti che abbiamo portato qui il Cmd? Così vi facciamo vedere quello che stiamo facendo contro la criminalità", ha detto Silvio Berlusconi al suo arrivo alla prefettura di Reggio avvicinandosi in un piccolo fuori programma a diverse persone assiepate dietro le transenne. Ad alcuni giovani che lo accoglievano con grida di incitazione il premier ha rivolto queste frasi per sottolineare il motivo della decisione di tenere il Cdm in Calabria.

Così come avvenuto per il pullmann che ha portato i ministri, anche il corteo di auto del premier è stato contestato da diversi manifestanti che stanno protestando lungo l'ingresso posteriore della prefettura. Davanti al portone principale usato dai membri del governo e dallo stesso Berlusconi, invece, la maggior parte delle persone presenti ha applaudito il Cavaliere al suo arrivo.

Berlusconi, stretto fra le sue guardie del corpo, si è avvicinato alle transenne attratto dalle grida di incitazione e dagli applausi e si è concesso alle foto di alcuni sostenitori.

 

BERLUSCONI, MENO CLANDESTINI SIGNIFICA MENO CRIMINALITA'
"I risultati sui nostri contrasti all'immigrazione clandestina sono molto positivi" e questo è importante perché una "riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali", ha detto tra l'altro il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa tenuta al termine del Consiglio dei ministri tenutosi a Reggio Calabria. "Stiamo facendo un'azione molto forte nei confronti dell'Europa che deve farsi carico del costo che la Libia ed altri Paesi sopportano per fare il lavoro di vigilanza contro i clandestini che vengono dall'Africa", ha sottolineato Berlusconi che ha chiesto all'Ue di sostenere le spese di vigilanza delle coste. "Tutto questo lavoro - ha spiegato Berlusconi - ha dei costi che devono essere supportati da tutta la Ue. Si stanno nominando i nuovi commissari e da febbraio mi occuperò di questo problema mirando ad ottenere che l'Europa si incarichi di rimborsare i costi ai Paesi rivieraschi". "Spero - ha poi aggiunto - che questa brutta abitudine di fare fiction sulla mafia finisca. Queste fiction hanno danneggiato l'immagine del Paese".

MARONI, POSSIBILE INSEDIARE L'AGENZIA IN 15 GIORNI
"Credo che fra 15 giorni potremo tornare a Reggio Calabria per insediare" l'Agenzia per la gestione dei beni confiscati alle mafie. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa, confermando che il pacchetto contro la criminalità è suddiviso in un Ddl e in un decreto. Quest'ultimo proprio per la creazione dell'Agenzia sui beni confiscati. "Nel decreto - ha detto il ministro - si prevede l'immediata costituzione dell'Agenzia dei beni confiscati perché abbia visione complessiva" e che possa rendere "immediatamente utilizzabili i beni" sequestrati alla criminalità organizzata. "La prima cosa che l'Agenzia dovrà fare è proprio il censimento di tutti i beni sequestrati e confiscati in modo da avere per ogni bene una scheda. Sarà una grande mappa", ha detto il ministro dell'Interno aggiungendo che "il sequestro dei beni è uno strumento fondamentale per contrastare le organizzazioni criminali".

LAVORO: OK CDM PIANO CONTRO 'NERO', CONTROLLI 20 MILA AZIENDE
Via libera del consiglio dei ministri anche al piano straordinario Sacconi contro il lavoro 'nero' in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Una "operazione a tappeto" che si è resa necessaria dopo i fatti di Rosarno: 550 gli ispettori coinvolti che effettueranno controlli in 20 mila aziende. Nel mirino i settori dell'agricoltura e dell'edilizia. La task force che effettuerà i controlli sarà formata da ispettori del Lavoro, Inps e militari dell'Arma dei Carabinieri.
AGRICOLTURA: Le ispezioni riguardano in particolare l'uso di mano d'opera anche stagionale, il fenomeno del caporalato e le truffe ai danni dell'Inps attraverso fittizi rapporti di lavoro, attività gestita prevalentemente dalle organizzazioni criminali. Obiettivo: verificare 10 mila aziende agricole (2 mila in Calabria, 2.500 in Campania, 3.000 in Puglia e 2.500 in Sicilia).
EDILIZIA: Le ispezioni riguarderanno sia gli appalti privati che quelli pubblici. Particolare attenzione sarà riposta sulla correttezza delle procedure di appalto e subappalto e sul rispetto della normativa antimafia. Obiettivo: sottoporre a controllo, anche n questo caso, un totale di circa 10 mila cantieri (1.346 in Calabria, 3814 in Campania, 2.564 in Puglia e 2.276 in Sicilia).
550 ISPETTORI IN CAMPO: Per assicurare una maggiore trasparenza dell'azione ispettiva e tutelare il personale già in servizio presso gli uffici territoriali di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, si prevede la mobilità regionale: nell'attività di verifica, infatti, saranno coinvolti ispettori provenienti anche da province diverse da quelle di residenza. In particolare 500 saranno quelli in servizio presso le regioni impegnate nel piano straordinario e 50 quelli provenienti da altre regioni. Saranno coinvolti anche i locali commissariati della Polizia di Stato per le procedure di identificazione degli extracomunitari clandestini e per le operazioni di rimpatrio.
QUASI 2 MILIONI DI RISORSE AGGIUNTIVE: Il piano prevede risorse aggiuntive per quasi due milioni di euro, che interesseranno il trattamento di missione e le spese di viaggio, vitto e alloggio per gli ispettori provenienti da fuori, per la durata di circa 200 giornale.
PRIORITARIO RUOLO ENTI BILATERALI: Il piano attribuisce un ruolo prioritario agli enti bilaterali e paritetici per la prevenzione e la promozione delle iniziative finalizzate al ripristino della legalità.


Inserita il : 29-01-2010 06:58 da Redazione

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Politica
"Il diritto allo studio non prevale sull'illegalità"
Marcia indietro della Cassazione: "Via i clandestini anche se hanno i figli a scuola"
Marcia indietro della Cassazione: "Via i clandestini anche se hanno i figli a scuola"

Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma "sentimentale" e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della suprema corte che smentisce una recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori. La Cassazione - con la sentenza n. 5856 - ha respinto il ricorso di un immigrato clandestino albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana ...(continua)

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Politica
"E' una gazzarra promossa da altri, in particolare dai Radicali. Ai rappresentanti delle liste del partito è stata impedita la consegna", afferma il premier
Lista Pdl a Roma, Berlusconi: "Non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile a nostri dirigenti e funzionari"
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''Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e' stata alcuna responsabilita' riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi (nella foto) nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ''E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi''. Berlusconi spiega perche' ''sia stato ...(continua)

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Politica
Mobilitazione nazionale indetta dal premier programmata per il 20 marzo a Roma
Il Tar del Lazio respinge il ricorso sulla lista del Pdl alle regionali e Berlusconi tuona di nuovo: "E' un sopruso!"
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"Cari promotori della Libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà." Si conclude con queste parole il nuovo video messaggio che il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi (nella foto), ha indirizzato ai Promotori della Libertà pubblicandolo sul sito della nuova organizzazione coordinata da Michela Vittoria Brambilla e che a lui fa riferimento. "Come sapete - ha detto tra l'altro Berlusconi - si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. Vogliono impedire ...(continua)

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Politica
Ma Verdini è convinto che oggi vi sarà la riammissione
Il Tar del Lazio respinge il ricorso: la lista del Pdl di nuovo fuori
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Il Tar del Lazio con un'ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. I giudici hanno fissato al 6 maggio prossimo la discussione di merito sul ricorso del Pdl. Ieri i giudici non sono entrati nel merito della questione decidendo soltanto in merito alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali. TAR RESPINGE RICHIESTE LISTA FORZA NUOVA - Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta con la quale Gianguido Saletnich e Valentino Camponeschi avevano contestato l'esclusione della ...(continua)

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Politica
Criticato l'atteggiamento della maggioranza e anche la Cei prende posizione: "Scorretto cambiare in corsa le regole del gioco"
Il "popolo viola" insorge contro il decreto "salva-liste"
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"Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare". E' la frase esposta su alcuni striscioni sul palco in piazza Navona a Roma, dove si è svolta la manifestazione del Popolo viola con centinaia di partecipanti, in difesa della Costituzione e contro il dl 'salva-liste' ribattezzato dai manifestanti 'decreto-truffa'. L'iniziativa ha assunto un carattere interattivo, con oltre 1.300 internauti che hanno seguito l'evento connessi in diretta streaming, scrivendo su Facebook i loro commenti poi letti sul palco. "Dimissioni", ha gridato a gran voce la folle, rivolgendosi al premier Berlusconi. Sul palco, dove è stata allestita una sorta di lapide-altarino ...(continua)

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Politica
Ma l'opposizione non ci sta e preannuncia una manifestazione per il 13 marzo. D'Alema: "Il dl atto arrogante senza precedenti"
Decreto "salva-liste", Napolitano spiega il suo ok: "Esclusione del Pdl insostenibile"
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Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano": è quanto scrive sul sito del Quirinale il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (nella foto), in risposta alle lettere di due cittadini, una a favore e l'altra contraria al decreto "salva-liste". I tempi si erano a tal punto ristretti - dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano - che quel provvedimento non poteva ...(continua)

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Politica
"Discutiamo dell'opportunità concreta di abolire le Province"
Fini sul Pdl: "E' in rodaggio ma ha potenzialità"
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"Il Pdl è in rodaggio, diamogli modo di sviluppare le sue potenzialità". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della presentazione del suo libro "Il futuro della liberta" a Riccione, risponde a chi gli chiede se non preferisca"un nuovo contenitore politico" al posto del Pdl. "Che il Pdl non sia fotocopia della Lega" "Ho grande considerazione per la Lega anche se non condivido tutte le posizioni. Il problema è cosa fa il Pdl e non cosa fa la Lega perchè tra l'originale e la fotocopia è sempre meglio l'originale". Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso ...(continua)

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La manovra di ieri sera scatena ulteriomente la protesta dell'opposizione: per Bersani si tratta di un trucco, per Di Pietro di un golpe
Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto "salvaliste", con l'ok dal Quirinale
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"Sono soddisfatto per la collaborazione tra le istituzioni al fine di garantire a tutti il diritto di voto". Silvio Berlusconi si è congedato così - dopo una nuova, lunga, giornata di intenso lavoro - dai suoi ministri chiamati a Palazzo Chigi per esaminare e approvare il decreto 'salvaliste'. Una corsa contro il tempo dopo il 'pasticcio' di Roma e Milano che ha costretto il governo a marciare a tappe forzate e dentro gli spazi strettissimi che il Quirinale aveva imposto come 'conditio sine qua non' interventi legislativi non sarebbero stati nemmeno presi in considerazione. Una maratona anche diplomatica con continui e ...(continua)

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Politica
Il Presidente della Repubblica stoppa il tentativo di Berlusconi di riaprire i termini di inserimento delle liste per le regionali
Caos liste, Renata Polverini riammessa nel Lazio
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Silvio Berlusconi sale al Qurinale con un ipotesi di decreto per riaprire i termini di ammissione delle liste per le regionali, ma Giorgio Napolitano lo stoppa. Resta perciò ancora in alto mare, dopo un'ora di colloquio tra il premier ed il Capo dello Stato, la vicenda delle liste in Lazio e Lombardia e salta all'ultimo momento un consiglio dei ministri, mai convocato ufficialmente anche se ai titolari dei vari dicasteri era stata chiesta la disponibilità a partecipare ad una riunione del governo in serata subito dopo l'incontro al Colle; riunione che sembra slittata. Il consiglio dei ministri, previsto per le ...(continua)

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Politica
Napolitano: "Che pasticcio!". Nel primo caso mancherebbero 250 firme, nel secondo la consegna sarebbe avvenuta fuori orario
Elezioni regionali, la parola ora al Tar sulla bocciatura di Formigoni in Lombardia e della lista Pdl nel Lazio
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Roberto Formigoni (a sinistra nella foto) non è candidato alle elezioni regionali in Lombardia, almeno per ora. La Corte d'appello ha confermato la decisione di non ammettere la lista Per la Lombardia, guidata dal governatore uscente, lasciando fuori dal voto del  28 e 29 marzo anche i partiti che lo sostengono, cioé Lega Nord e Pdl. Non si è però fatta attendere la reazione del centrodestra. Formigoni stesso ha annunciato in serata che già oggi sarà presentato il ricorso al Tar e, se sarà necessario, al Consiglio di Stato. "Ora inizia la partita vera", ha commentato il vicecoordinatore regionale  del Pdl Massimo ...(continua)

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Il ministro Maroni: "Non si possono cambiare le regole per sanare i pasticci"
Elezioni regionali nel Lazio, escluso per una firma il listino della candidata Renata Polverini
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Nuovo colpo di scena sulle liste in vista del voto per le Regionali. L'ufficio centrale elettorale della Corte d'appello di Roma ha decretato l'esclusione del listino di cui e' capolista la candidata del Pdl alla Regione Lazio, Renata Polverini (nella foto), per la mancanza di una firma. Un vulnus burocratico che, secondo la lista Bonino, metterebbe addirittura a rischio la candidatura della Polverini. "Io non farò nessun passo indietro", ha replicato in serata la candidata del centrodestra durante un comizio a Roma per protesta contro l'esclusione della lista di Roma e provincia del Pdl. "Non si possono cambiare le regole, non ...(continua)

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Politica
Non è una caserma, ma non deve essere neppure un'anarchia
Fini: "Nessuna nostalgia per An ma così com'è il Pdl non mi piace"
Fini: "Nessuna nostalgia per An ma così com'è il Pdl non mi piace"

"Il Pdl così com'è non mi piace. Non è una caserma, ma non deve essere neppure un'anarchia". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini, ad Oristano durante la presentazione del suo libro Il futuro della Libertà. "Nessuna nostalgia dei partiti tradizionali di vecchio stampo - ha precisato Fini - solo al nord la Lega continua a vendere la Padania come facevano i partiti tradizionali vent'anni fa". Quello del presidente della Camera è un ampio giro d'orizzonte, in cui il giudizio sul Pdl così com'é si completa con un'altra considerazione: "Al Pdl sono affezionato, tanto è vero - annota il presidente ...(continua)

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