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L'assemblea congressuale lo riconosce leader a pieno titolo e l'altro candidato, Francesco Barbato, si ritira prima della votazione
Italia dei Valori, Antonio Di Pietro confermato presidente per acclamazione
Italia dei Valori, Antonio Di Pietro confermato presidente per acclamazione


Antonio Di Pietro è stato confermato alla presidenza dell'Italia dei Valori dall'assemblea congressuale del suo partito.

Poco prima della votazione l'altro candidato al congresso Francesco Barbato ha annunciato il ritiro della propria candidatura. A quel punto Ivan Rota che presiedeva i lavori ha chiesto all'assemblea una conferma sull'unico candidato rimasto, Di Pietro, e dopo un lungo applauso tutti i delegati si sono alzati in piedi mostrando la loro delega e l'ex Pm è stato acclamato presidente del partito.

DA SOLI NON BASTIAMO, DECIDIAMO COMPAGNI DI VIAGGIO
"Abbiamo un programma. Abbiamo stabilito un recinto entro cui vogliamo operare e una coalizione con cui vogliamo realizzare questo programma. Oggi stabiliamo anche chi sono i nostri compagni di viaggio. Un grande gesto di umiltà. Sappiamo che da soli non bastiamo". Lo afferma Antonio Di Pietro dal palco del congresso dell'Idv dopo la sua conferma alla presidenza del partito. "Quindi ribadiamo la nostra ferma opposizIone - aggiunge - non solo nelle istituzioni ma anche nella piazze del Paese contro questo governo perché vogliamo parlare al Paese sul lavoro, sulla giustizia, sulle partite iva e dire quante prese in giro vengono fatte".

"La nostra prospettiva finale è il governo del Paese, perché siamo convinti che possiamo farlo meglio, anche perché non ci vuole tanto. Basta pensare agli altri e non farlo per sé e per la casta". Di Pietro usa la figura del "buon padre di famiglia" per illustrare la sua idea di 'buon governo': "Basta governare lavorando come il buon padre di famiglia, chi va al governo deve pensare a far pagare le tasse agli evasori e ridurre la tassazione per permettere a tutti di sentirsi più rispettati nel pagarle allo Stato". "Per le uscite - aggiunge - un buon padre di famiglia deve ripianare tutti i debiti che ci sono. Bisogna cercare di abbassare il debito pubblico. Spendere i soldi per le spese correnti e per gli investimenti. Le spese correnti vanno ridotte draconianamente perché ormai ci sono 'sprechi correnti', perciò si devono ridurre gli enti, i sottogoverni e le clientele".

"Tra le priorità negli investimenti - continua - non ci si mette a fare il ponte sullo stretto di Messina, l'autostrada in Libia, i soldi per l'Asinara. Non si fa il giochino dei furbetti del quartierino con l'Alitalia. Non dai i soldi alla Fiat senza che lasci gli stabilimenti aperti. Pensi ai cassintegrati, a quelli che non riescono a mangiare e non a quelli che hanno la barca al mare". "Si devono ridurre le tasse degli stipendi più bassi - conclude - e aumentare quelle per le speculazioni finanziarie. Questi al Governo lo capiscono e proprio per questo fanno quello che gli pare e piace".

DE MAGISTRIS, NO A ALLEANZE' ARMATA BRANCALEONE' - Sulle alleanze che l'Idv deve fare "la questione non è di steccati ideologici, ma di coerenza". Lo ha detto l'europarlamentare Idv, Luigi De Magistris, interpellato dai cronisti dopo l'intervento dal palco di Antonio Di Pietro che ha invitato a non avere steccati sulle alleanze. Insomma non ci sono preclusioni ai moderati e tra l'altro "non ho sentito Di Pietro dire che vuole fare l'accordo dei cannoli...". In ogni caso, ha concluso, "non è che io criminalizzi l'Udc ma questa Udc dei Cesa e dei Cuffaro non mi piace". Insomma "spero che il partito arrivi al 10% alle prossime politiche ma per questo bisogna tenere la barra dritta e non fare il passo del gambero". Perciò no alle "accozzaglie o alle "armate Brancaleone" in cui entrano tutti. "Se uno - attacca De Magistris - vuole fare l'armata Brancaleone solo per buttare giù Berlusconi non sono d'accordo. No alle accozzaglie o alle armate Brancaleone altrimenti è meglio restare all'opposizione e aspettare il momento giusto per diventare maggioranza".


Inserita il : 08-02-2010 06:27 da Redazione

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Politica
"E' una gazzarra promossa da altri, in particolare dai Radicali. Ai rappresentanti delle liste del partito è stata impedita la consegna", afferma il premier
Lista Pdl a Roma, Berlusconi: "Non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile a nostri dirigenti e funzionari"
Lista Pdl a Roma, Berlusconi: "Non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile a nostri dirigenti e funzionari"

''Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e' stata alcuna responsabilita' riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi (nella foto) nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ''E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi''. Berlusconi spiega perche' ''sia stato ...(continua)

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Politica
Mobilitazione nazionale indetta dal premier programmata per il 20 marzo a Roma
Il Tar del Lazio respinge il ricorso sulla lista del Pdl alle regionali e Berlusconi tuona di nuovo: "E' un sopruso!"
Il Tar del Lazio respinge il ricorso sulla lista del Pdl alle regionali e Berlusconi tuona di nuovo: "E' un sopruso!"

"Cari promotori della Libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà." Si conclude con queste parole il nuovo video messaggio che il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi (nella foto), ha indirizzato ai Promotori della Libertà pubblicandolo sul sito della nuova organizzazione coordinata da Michela Vittoria Brambilla e che a lui fa riferimento. "Come sapete - ha detto tra l'altro Berlusconi - si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. Vogliono impedire ...(continua)

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Politica
Ma Verdini è convinto che oggi vi sarà la riammissione
Il Tar del Lazio respinge il ricorso: la lista del Pdl di nuovo fuori
Il Tar del Lazio respinge il ricorso: la lista del Pdl di nuovo fuori

Il Tar del Lazio con un'ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. I giudici hanno fissato al 6 maggio prossimo la discussione di merito sul ricorso del Pdl. Ieri i giudici non sono entrati nel merito della questione decidendo soltanto in merito alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali. TAR RESPINGE RICHIESTE LISTA FORZA NUOVA - Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta con la quale Gianguido Saletnich e Valentino Camponeschi avevano contestato l'esclusione della ...(continua)

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Politica
Criticato l'atteggiamento della maggioranza e anche la Cei prende posizione: "Scorretto cambiare in corsa le regole del gioco"
Il "popolo viola" insorge contro il decreto "salva-liste"
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"Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare". E' la frase esposta su alcuni striscioni sul palco in piazza Navona a Roma, dove si è svolta la manifestazione del Popolo viola con centinaia di partecipanti, in difesa della Costituzione e contro il dl 'salva-liste' ribattezzato dai manifestanti 'decreto-truffa'. L'iniziativa ha assunto un carattere interattivo, con oltre 1.300 internauti che hanno seguito l'evento connessi in diretta streaming, scrivendo su Facebook i loro commenti poi letti sul palco. "Dimissioni", ha gridato a gran voce la folle, rivolgendosi al premier Berlusconi. Sul palco, dove è stata allestita una sorta di lapide-altarino ...(continua)

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Politica
Ma l'opposizione non ci sta e preannuncia una manifestazione per il 13 marzo. D'Alema: "Il dl atto arrogante senza precedenti"
Decreto "salva-liste", Napolitano spiega il suo ok: "Esclusione del Pdl insostenibile"
Decreto "salva-liste", Napolitano spiega il suo ok: "Esclusione del Pdl insostenibile"

Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano": è quanto scrive sul sito del Quirinale il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (nella foto), in risposta alle lettere di due cittadini, una a favore e l'altra contraria al decreto "salva-liste". I tempi si erano a tal punto ristretti - dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano - che quel provvedimento non poteva ...(continua)

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Politica
"Discutiamo dell'opportunità concreta di abolire le Province"
Fini sul Pdl: "E' in rodaggio ma ha potenzialità"
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"Il Pdl è in rodaggio, diamogli modo di sviluppare le sue potenzialità". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della presentazione del suo libro "Il futuro della liberta" a Riccione, risponde a chi gli chiede se non preferisca"un nuovo contenitore politico" al posto del Pdl. "Che il Pdl non sia fotocopia della Lega" "Ho grande considerazione per la Lega anche se non condivido tutte le posizioni. Il problema è cosa fa il Pdl e non cosa fa la Lega perchè tra l'originale e la fotocopia è sempre meglio l'originale". Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso ...(continua)

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Politica
La manovra di ieri sera scatena ulteriomente la protesta dell'opposizione: per Bersani si tratta di un trucco, per Di Pietro di un golpe
Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto "salvaliste", con l'ok dal Quirinale
Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto "salvaliste", con l'ok dal Quirinale

"Sono soddisfatto per la collaborazione tra le istituzioni al fine di garantire a tutti il diritto di voto". Silvio Berlusconi si è congedato così - dopo una nuova, lunga, giornata di intenso lavoro - dai suoi ministri chiamati a Palazzo Chigi per esaminare e approvare il decreto 'salvaliste'. Una corsa contro il tempo dopo il 'pasticcio' di Roma e Milano che ha costretto il governo a marciare a tappe forzate e dentro gli spazi strettissimi che il Quirinale aveva imposto come 'conditio sine qua non' interventi legislativi non sarebbero stati nemmeno presi in considerazione. Una maratona anche diplomatica con continui e ...(continua)

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Politica
Il Presidente della Repubblica stoppa il tentativo di Berlusconi di riaprire i termini di inserimento delle liste per le regionali
Caos liste, Renata Polverini riammessa nel Lazio
Caos liste, Renata Polverini riammessa nel Lazio

Silvio Berlusconi sale al Qurinale con un ipotesi di decreto per riaprire i termini di ammissione delle liste per le regionali, ma Giorgio Napolitano lo stoppa. Resta perciò ancora in alto mare, dopo un'ora di colloquio tra il premier ed il Capo dello Stato, la vicenda delle liste in Lazio e Lombardia e salta all'ultimo momento un consiglio dei ministri, mai convocato ufficialmente anche se ai titolari dei vari dicasteri era stata chiesta la disponibilità a partecipare ad una riunione del governo in serata subito dopo l'incontro al Colle; riunione che sembra slittata. Il consiglio dei ministri, previsto per le ...(continua)

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Politica
Napolitano: "Che pasticcio!". Nel primo caso mancherebbero 250 firme, nel secondo la consegna sarebbe avvenuta fuori orario
Elezioni regionali, la parola ora al Tar sulla bocciatura di Formigoni in Lombardia e della lista Pdl nel Lazio
Elezioni regionali, la parola ora al Tar sulla bocciatura di Formigoni in Lombardia e della lista Pdl nel Lazio

Roberto Formigoni (a sinistra nella foto) non è candidato alle elezioni regionali in Lombardia, almeno per ora. La Corte d'appello ha confermato la decisione di non ammettere la lista Per la Lombardia, guidata dal governatore uscente, lasciando fuori dal voto del  28 e 29 marzo anche i partiti che lo sostengono, cioé Lega Nord e Pdl. Non si è però fatta attendere la reazione del centrodestra. Formigoni stesso ha annunciato in serata che già oggi sarà presentato il ricorso al Tar e, se sarà necessario, al Consiglio di Stato. "Ora inizia la partita vera", ha commentato il vicecoordinatore regionale  del Pdl Massimo ...(continua)

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Il ministro Maroni: "Non si possono cambiare le regole per sanare i pasticci"
Elezioni regionali nel Lazio, escluso per una firma il listino della candidata Renata Polverini
Elezioni regionali nel Lazio, escluso per una firma il listino della candidata Renata Polverini

Nuovo colpo di scena sulle liste in vista del voto per le Regionali. L'ufficio centrale elettorale della Corte d'appello di Roma ha decretato l'esclusione del listino di cui e' capolista la candidata del Pdl alla Regione Lazio, Renata Polverini (nella foto), per la mancanza di una firma. Un vulnus burocratico che, secondo la lista Bonino, metterebbe addirittura a rischio la candidatura della Polverini. "Io non farò nessun passo indietro", ha replicato in serata la candidata del centrodestra durante un comizio a Roma per protesta contro l'esclusione della lista di Roma e provincia del Pdl. "Non si possono cambiare le regole, non ...(continua)

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Non è una caserma, ma non deve essere neppure un'anarchia
Fini: "Nessuna nostalgia per An ma così com'è il Pdl non mi piace"
Fini: "Nessuna nostalgia per An ma così com'è il Pdl non mi piace"

"Il Pdl così com'è non mi piace. Non è una caserma, ma non deve essere neppure un'anarchia". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini, ad Oristano durante la presentazione del suo libro Il futuro della Libertà. "Nessuna nostalgia dei partiti tradizionali di vecchio stampo - ha precisato Fini - solo al nord la Lega continua a vendere la Padania come facevano i partiti tradizionali vent'anni fa". Quello del presidente della Camera è un ampio giro d'orizzonte, in cui il giudizio sul Pdl così com'é si completa con un'altra considerazione: "Al Pdl sono affezionato, tanto è vero - annota il presidente ...(continua)

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Politica
Irregolari 514 firme
Pdl nel caos, dopo il Lazio esclusa dalle elezioni anche la Lombardia
Pdl nel caos, dopo il Lazio esclusa dalle elezioni anche la Lombardia

La lista "Per la Lombardia" di Roberto formigoni non è stata ammessa alle elezioni regionali per invalidità di 514 firme. Lo ha deciso la Corte di Appello di Milano, accogliendo il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella. Oggi all'ingresso del Tribunale di Milano Marco Cappato e Lorenzo Lipparini terranno una conferenza stampa sull'accoglimento da parte dell'Ufficio centrale Regionale presso la Corte d'Appello di Milano del ricorso della Lista Bonino-Pannella in Lombardia per l'esclusione della lista di Roberto Formigoni dalla elezioni regionali. Erano state presentato 3935 firme a sostegno del listino di cui Roberto Formigoni è capolista. La Corte d'Appello ne ha ...(continua)

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