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Economia
Un contesto meteorologico eccezionale per il periodo, anche se la situazione va migliorando
Danni all'agricoltura per oltre 200 milioni di euro causati dall'ondata di maltempo che ha invaso l'Italia
Danni all'agricoltura per oltre 200 milioni di euro causati dall'ondata di maltempo che ha invaso l'Italia


Ammontano ormai ad oltre 200 milioni di euro i danni causati all'agricoltura dall'eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul nostro Paese. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltura sottolineando che la stima è per difetto. Si registrano tantissime situazioni critiche con centinaia di aziende e campi coltivati completamente sott'acqua; molte le coltivazioni (in particolare orticole e frutticole), sia al Nord che al Centro e al Sud, andate distrutte a causa del gelo, degli allagamenti e degli smottamenti di terreni. Pesanti gli effetti negativi anche per stalle, serre e attrezzature agricole, alcune delle quali devastate dalle abbondanti nevicate. Per tale ragione la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha sollecitato l'immediato stato di calamità per le zone colpite.

NEVE E TEMPORALI MA SITUAZIONE VA MIGLIORANDO - Anche ieri neve e pioggia, in quantità moderate, interessano il centro-nord ed il sud, con nevicate al di sopra di 500-700 mt su Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria e precipitazioni piovose a carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensità, interessano Campania, Basilicata e Calabria Tirrenica.

L'Anas rende noto di essere al lavoro da martedì con centinaia di uomini e mezzi per garantire la viabilita' e la sicurezza sulla propria rete, in collaborazione con le forze dell'ordine e la Protezione Civile e in sinergia con il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità del Viminale. E' stata ripristinata la circolazione su gran parte della rete interrotta nei giorni scorsi da condizioni meteo proibitive. Si registrano soltanto dei rallentamenti per neve e piogge intense nelle regioni interessate dalle perturbazioni indicate dalla Protezione Civile. Al momento - assicura l'Anas - la situazione è sotto controllo.

Si ricorda che in Abruzzo sulla strada statale 5, dal km 144,7 al km 155,9, è in vigore un divieto di transito a mezzi pesanti; in Piemonte è chiusa per valanga la strada statale 21, dal km 53,5 al km 59,7, da Argentera al confine di Stato; in Sicilia sono chiuse la strada statale 114, al km 21,3, a causa di una frana, e la strada statale 120, al km 165,4, a causa dell'esondazione del torrente Morello e del conseguente allagamento del piano viabile; in Calabria chiusa l'A3 Salerno-Reggio Calabria, tra Cosenza Nord e Rogliano, a causa di due smottamenti. L'Anas invita i conducenti dei mezzi pesanti ad evitare trasferimenti su questi tratti di strada. Sopra i 400 metri e ovunque in caso di nevicate in corso, inoltre, ricorda che è obbligatorio l'uso delle catene o degli pneumatici da neve per tutti i veicoli. Prima di mettersi in viaggio l'Anas invita, infine, gli automobilisti ad ascoltare i bollettini delle emittenti radio-televisive e a consultare il sito Anas www.stradeanas.it o a chiamare il numero verde Pronto Anas 841.148.

MIGLIORA SITUAZIONE SU A24 E A25, CIRCOLANO I TIR - Migliora la situazione sulle autostrade A24 Roma-L'Aquila-Teramo ed A25 Torano-Pescara interessate nelle prime ore di questa mattina da nevicate. Lo fa sapere il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilita'. Al momento e' ripresa la circolazione anche dei mezzi pesanti, per i quali erano state predisposte operazioni di regolazione, con fermo temporaneo lungo l'A24 rispettivamente all'altezza di Tivoli (km 14) in direzione L'Aquila e alla barriera di Teramo nella direttrice opposta.
 
Sull'A25 le operazioni di regolazione del traffico pesante venivano effettuate a Villanova in direzione Roma. Permangono, alla barriera di Teramo ed a Villanova, controlli da parte della Polizia Stradale per verificare il rispetto dell'obbligo di catene a bordo o di pneumatici invernali. Sull'A3, invece, permane la chiusura del tratto tra Cosenza Nord e Falerna a causa di una frana all'altezza di Rogliano (km 266) per i mezzi pesanti e per i leggeri a lunga percorrenza con deviazione sulla SS 18, mentre per il traffico locale il tratto chiuso e' tra Rogliano e Cosenza Sud con deviazione sulla SS19. Oggi sono previste nevicate con quantitativi localmente moderati, al di sopra di 500-700 metri, su Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria e precipitazioni piovose a carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensita', su Campania, Basilicata e Calabria Tirrenica.
PER FRANE STOP CIRCOLAZIONE TRENI BENEVENTO-FOGGIA - Per un movimento franoso in prossimità della linea ferroviaria al confine tra la Puglia e la Campania, nel Subappennino, è interrotta dalla tarda serata di ieri la circolazione dei treni sulla Benevento-Foggia. Ne dà notizia Ferrovie dello Stato, che ha programmato servizi sostitutivi con autobus fino al ripristino della regolare circolazione dei treni. Il provvedimento è stato adottato su richiesta della Prefettura di Avellino a scopo cautelativo. Il movimento franoso è in atto tra le stazioni irpine di Savignano-Greci e Montaguto-Panni: per le abbondanti piogge degli ultimi giorni - informa Ferrovie dello Stato - è stato registrato un progressivo avvicinamento alla sede ferroviaria. Per gli utenti il gruppo ferroviario assicura di aver disposto informazioni dettagliate e aggiornamenti nelle stazioni, uffici informazioni e assistenza clienti, a bordo dei treni, sul sito internet ferroviedellostato.it e attraverso le pagine di FsNews e i notiziari di FsNews radio, quotidiano on line ed emittente radiofonica via web del Gruppo Fs. Resterà chiuso a tempo indeterminato il tratto lungo la linea ferroviaria Benevento-Foggia, bloccata da una frana all'altezza della stazione di Montaguto (Avellino). L'ampio smottamento incombe sulla zona da decenni. La decisione di bloccare il traffico ferroviario è stata assunta al termine di un incontro presieduto dal prefetto di Avellino, Ennio Blasco, sollecitato dal commissario per l'emergenza idrogeologica in Campania, Mario De Biase. Le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno determinato una forte accelerazione del movimento franoso, attivo da quattro anni, che ha di nuovo invaso la statale 90 'delle Puglie', bloccando anche i collegamenti stradali da e per la provincia di Foggia. Sul posto è all'opera una unità di crisi, di cui fanno parte vigili del fuoco, carabinieri, tecnici dell'Anas e delle Ferrovie.

NEVE NEL VITERBESE, SCUOLE CHIUSE E TRAFFICO IN TILT - Dopo un giorno di tregua, gran parte della provincia di Viterbo si e' di nuovo svegliata sotto un'altra forte nevicata. Dalle 5,30 di questa mattina la neve ha infatti ripreso a cadere sulle alture, dai Cimini all'Alta Tuscia. Come l'altro ieri nevica anche nel capoluogo. Numerosi sindaci hanno emesso ordinanze di chiusura delle scuole, altri si accingono a farlo. Sulla provinciale Cimina, nei comprensori di Bagnoregio, del lago di Bolsena e fino al confine con la Toscana si circola solo con catene montate o con gomme termiche. Ritardi nelle partenze e negli arrivi dei pullman del Cotral. I mezzi spazzaneve e spargisale della provincia sono all'opera da alcune ore, ma la neve che continua a cadere sta creando difficolta' crescenti al traffico. Sulla superstrada Orte-Viterbo, in alcuni tratti, si sono formati lunghi incolonnamenti di auto e mezzi pesanti che procedono rilento. Per il momento non sono stati segnalati incidenti di rilievo.
SI ROMPE CONDOTTA, CATANZARO SENZ'ACQUA DA 24 ORE - La condotta che trasporta l'acqua all'impianto che serve Catanzaro ha subito una nuova rottura dopo quella verificatasi di ieri, aumentando ulteriormente i problemi degli abitanti del capoluogo calabrese che da quasi 24 ore sono senz'acqua. Secondo i tecnici della Sorical, la societa' che gestisce gli impianti idrici della Regione, il guasto potrebbe essere riparato in serata, grazie anche ad un lieve miglioramento delle condizioni meteo. A causare il danno e' stata la piena del fiume Alli, che scorre parallelamente alla condotta. La piena ha scavato il terreno sotto la condotta che ha ceduto in un punto di giuntura. Il guasto di ieri e' stato riparato in serata dai tecnici della Sorical, ma l'erogazione non e' ripresa perche', nel corso della notte, e' stata individuata la seconda rottura.

 

 


Inserita il : 12-03-2010 06:25 da Redazione

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Economia
Rialzi più elevati: alimentari, telecomunicazioni ed energia
Lavoro, stipendi in salita: +2,5% rispetto al 2009 Su pure l'inflazione: 1,3%
Lavoro, stipendi in salita: +2,5% rispetto al 2009 Su pure l'inflazione: 1,3%

Le retribuzioni contrattuali orarie nel mese di giugno sono aumentate del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2009 e dello 0,1% rispetto a maggio. L'Istat ricorda che l'inflazione a giugno ha segnato un +1,3%. La crescita registrata dalle retribuzioni nel periodo gennaio-giugno 2010, rispetto al corrispondente periodo del 2009, è così del 2,3%. Retribuzioni in crescita Guardando ai diversi settori, nel mese di giugno, a fronte di una variazione tendenziale media del +2,5%, i comparti che presentano i rialzi più elevati sono "alimentari, bevande e tabacco" (+2,5%), "telecomunicazioni" (+4,5%), "energia e petroli" (+4,4%), "regioni e autonomie locali" e "servizio sanitario nazionale" ...(continua)

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Economia
Il decreto firmato dal ministro Tremonti su proposta di Bankitalia
Commissariato il Credito Cooperativo Fiorentino
Commissariato il Credito Cooperativo Fiorentino

Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti (nella foto), ha firmato il decreto di commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino. Lo rende noto un comunicato di via XX Settembre. Il Ministero precisa che la proposta di commissariamento formulata da Bankitalia e' arrivata il 21 luglio, la pratica e' stata istruita dagli uffici ed e' stata siglata venerdi' dal Direttore generale del Tesoro - Segretario del CICR. Il 26 luglio e' stata ritrasmessa al Gabinetto del Ministro per la firma, e martedi' Tremonti ha firmato il decreto. ...(continua)

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Economia
Così ha deciso la Golden Lady Company, nuova proprietaria del noto marchio di calze. Sono 350 i dipendenti licenziati
La Omsa saluta Faenza e apre uno stabilimento in Serbia
La Omsa saluta Faenza e apre uno stabilimento in Serbia

Chiuso a Faenza lo stabilimento Omsa, nome famosissimo nella produzione di calze. La proprietaria Golden Lady Company ne aprira' un altro in Serbia. La chiusura dello stabilimento ha portato al licenziamento di 350 dipendenti, molte donne. A dare notizia dell'accordo con il ministro dell'Economia serbo e' la Filctem-Cgil. Il gruppo, che detiene i marchi Omsa, Golden Lady, Sisi', Philipe Matignon, Filodoro, ha 7.000 dipendenti, 9 stabilimenti in Italia, 4 in Usa, 2 in Serbia, che presto saranno 3. ...(continua)

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Economia
A Livorno il gruppo di Caprotti offre 40 milioni per un terreno dove edificare un centro commerciale, ma i proprietari ne incassano dieci in meno pur di cederlo al colosso vicino alla sinistra
Coop blinda anche la Toscana: Esselunga fuori
Coop blinda anche la Toscana: Esselunga fuori

Per la seconda domenica consecutiva, il patron di Esselunga Bernardo Caprotti ha comprato pagine di pubblicità sui principali quotidiani per spiegare come funzionano le cose in materia di «concorrenza e libertà» nelle regioni rosse. La settimana scorsa, il caso Modena: prima le Coop pagano un terreno cinque volte il suo valore commerciale per ostacolare l'insediamento di un supermercato Esselunga, poi il comune completa l'opera decidendo di trasformare l'area da commerciale a residenziale. Così il supermercato non verrà mai costruito, né a marchio Coop ma soprattutto non a marchio Esselunga. E chi ci rimette di più? Per capirlo basta osservare lo ...(continua)

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Economia
Il ministro vuole la precisa garanzia che non vengano penalizzati gli stabilimenti italiani
Sacconi: "Chiederemo alla Fiat la saturazione degli impianti produttivi nazionali"
Sacconi: "Chiederemo alla Fiat la saturazione degli impianti produttivi nazionali"

'Alla Fiat chiederemo di garantire la saturazione degli impianti produttivi nazionali, compreso Mirafiori. Cosi' il ministro Maurizio Sacconi (nella foto). 'Quello che ci interessa e' che la sua dimensione internazionale non penalizzi le fabbriche italiane', ha aggiunto il titolare del Lavoro in vista del tavolo convocato per mercoledi' prossimo sullo stabilimento di Mirafiori. Sacconi si dice inoltre fiducioso sulla possibilita' di trovare un'intesa: 'l'adesione della Fiat al tavolo e' incoraggiante'.   ...(continua)

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Economia
E intanto il premier annuncia per la prossima settimana la nomina del nuovo ministro per lo Sviluppo Economico
Berlusconi sul piano Fiat: "Libera di delocalizzare la produzione, ma non a scapito dell'Italia"
Berlusconi sul piano Fiat: "Libera di delocalizzare la produzione, ma non a scapito dell'Italia"

In una libera economia e in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione". Mi "auguro però che questo non accada a scapito dell'Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi rispondendo ad una domanda - nel corso della conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedev - parlando della decisione Fiat di spostare alcune produzioni in Serbia. 'NUOVO MINISTRO SVILUPPO PROSSIMA SETTIMANA' - "In questo periodo ho fatto qualche cambiamento importante nella struttura del ministero ma ora posso anticipare che la ...(continua)

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Economia
I cittadini lombardi quelli più tartassati, le tasse più leggere sono invece quelle pagate dai campani
Il "fisco locale" pesa ogni anno 2.364 euro a testa sui cittadini italiani
Il "fisco locale" pesa ogni anno 2.364 euro a testa sui cittadini italiani

Il "fisco locale" pesa ogni anno per 2.364 euro a testa sui cittadini italiani. A fare i conti in tasca ai contribuenti alle prese con i balzelli di Regioni, Province e Comuni è uno studio dei tecnici della Camera elaborato in base ai dati forniti dalla Copaff, la Commissione paritetica per il federalismo fiscale, che l'ANSA ha rielaborato. I dati, elaborati per favorire l'esame dei provvedimenti ora in arrivo in Parlamento, sono relativi al 2008, l'ultimo anno disponibile. Dall'elaborazione emerge che i più tartassati, nelle regioni a contabilità ordinaria, sono i cittadini lombardi con 2.697 euro pagati a testa a ...(continua)

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Economia
Per il ministro Sacconi occorre riaprire il tavolo, ma per i più è preoccupazione legata anche alla competitività dell'azienda
La Fiat va in Serbia e Calderoli replica subito: "Non sta ne' in cielo ne' in terra!"
La Fiat va in Serbia e Calderoli replica subito: "Non sta ne' in cielo ne' in terra!"

''Credo che si debba quanto prima riaprire un tavolo tra le parti per discutere l'insieme del progetto Fabbrica Italia, cioe' quel progetto che vuole realizzare investimenti nel nostro Paese se accompagnati da una piena utilizzazione (rpt, utilizzazione) degli impianti secondo il modello gia' concordato a Pomigliano''. Lo ha detto a Pescara il ministro del Welfare e del Lavoro, Maurizio Sacconi. ''Io credo - ha aggiunto il ministro - che ci sia modo di saturare i nostri impianti alla luce dei buoni risultati che il gruppo sta conseguendo negli ambiziosi progetti che si e' dato. Certo - ha concluso - occorrono ...(continua)

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Economia
"Forte contenimento" dei consumi, sia nominali che in termini di quantita'
In calo i redditi delle famiglie (-2,6%)
In calo i redditi delle famiglie (-2,6%)

Le famiglie hanno visto diminuire il loro reddito del 2,6% nel 2009 che, considerando l'andamento dei prezzi, segna una flessione del 2,5% del loro potere d'acquisto. E' quanto rileva l'Istat nelle statistiche in breve sui "conti economici nazionali" in cui rivede, ma di poco, il precedente dato fornito ad aprile che segnava un -2,8%. Il calo del reddito - rileva l'Istat - ha comportato anche un "forte contenimento" nei consumi sia in termini nominali (-1,9%) sia in termini di quantità (-1,8% dopo la riduzione di 0,8% dell'anno precedente). Le famiglie, inoltre, "non sono state in grado di mantenere invariata la ...(continua)

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Economia
Il consiglio di amministrazione approva la scissione: vi saranno una spa per le auto e un'altra per i veicoli industriali
Fiat, dal primo gennaio lo scorporo. E il titolo sale in Borsa del 5%
Fiat, dal primo gennaio lo scorporo. E il titolo sale in Borsa del 5%

Fiat regina del listino a Piazza Affari: il titolo sale del 5% grazie all'ok del cda allo scorporo dell'auto e soprattutto a conti trimestrali migliori delle attese. DISCO VERDE PER LO SPIN OFF - Il consiglio di amministrazione del Lingotto ha approvato la scissione parziale proporzionale, con cui Fiat S.p.A. intende trasferire ad una società di nuova costituzione, Fiat Industrial S.p.A., alcuni elementi dell'attivo (prevalentemente partecipazioni) relativi ai business dei veicoli industriali, motori 'industrial & marine', macchine agricole e per le costruzioni, oltre a debiti finanziari. "Con la scissione - spiega Fiat - queste attività saranno separate da quelle automobilistiche e dalla relativa ...(continua)

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Economia
Sì alla scissione parziale, si parte il primo gennaio 2011
Fiat, via libera del Cda allo spin off
Fiat, via libera del Cda allo spin off

Il Cda del Lingotto ha approvato la scissione parziale proporzionale, con cui Fiat S.p.A. intende trasferire ad una società di nuova costituzione, Fiat Industrial S.p.A., alcuni elementi dell'attivo (prevalentemente partecipazioni) relativi ai business dei veicoli industriali, motori "industrial & marine", macchine agricole e per le costruzioni, oltre a debiti finanziari. «Con la scissione - spiega Fiat - queste attività saranno separate da quelle automobilistiche e dalla relativa componentistica, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain Technologies (attività di motori e trasmissioni per autovetture e veicoli commerciali leggeri)». L'assemblea del Gruppo Fiat cui spetterà l'approvazione ...(continua)

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Economia
Continua la diminuzione degli infortuni (-9,7%), ma anche per effetto della crisi economica e il calo degli occupati
Inail: 1.050 morti su lavoro in 2009, nuovo minimo
Inail: 1.050 morti su lavoro in 2009, nuovo minimo

Continua a calare il numero degli incidenti mortali sul lavoro, che tocca il minimo storico. Nel 2009 sono stati 1.050 i decessi, in flessione del 6,3% sul 2008 (quando erano stati 1.120), il numero piu' basso mai registrato dall'inizio delle relative rilevazioni statistiche nel 1951. Nel complesso diminuiscono gli infortuni in generale, scesi a 790.000 (oltre 85 mila in meno dagli 875.144 del 2008) con un calo annuo del 9,7%, che segna la flessione piu' alta dal 1993. Sono i dati del bilancio annuale presentato dall'Inail. Sulla riduzione dei casi registrati e denunciati all'Istituto incide, in parte, anche la crisi ...(continua)

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