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Economia
Istat: peso spesa su pil torna al livello del '96. Tasse, Italia scala la classifica Ue |
| Spesa pubblica 2009 verso 800 miliardi |
La spesa pubblica nel 2009 ha sfiorato gli 800 miliardi di euro e ha superato, in valori percentuali, oltre la meta' del prodotto interno lordo, tornando ad un 'peso' che era tale solo negli anni Novanta. E' quanto risulta dalle statistiche sui conti ed aggregati economici delle amministrazioni pubbliche diffuse dall'Istat.
La spesa pubblica totale lo scorso anno e' stata pari a 798,854 miliardi di euro, il 52,5% del Pil. Risulta in crescita, in rapporto al prodotto interno lordo, per il terzo anno consecutivo.
Per tornare ad un peso tale sull'economia, oltre la meta' della ricchezza prodotto in Italia, bisogna tornare al 1996 quando il rapporto spesa-Pil era al 52,6% (ma nel '93 era arrivata anche al 56,6%). Come in tutta Europa hanno pesato i costi degli ammortizzatori sociali.
Nel confronto con gli altri Paesi europei, la spesa complessiva dell'Italia in rapporto al Pil, al lordo delle vendite di beni e servizi e al netto degli ammortamenti, è stata più alta di 1,3 punti percentuali rispetto alla media dei sedici Paesi dell'area dell'euro e di 1,2 punti percentuali rispetto alla media complessiva dei paesi dell'Ue. Nell'ambito delle spese correnti, i redditi da lavoro dipendente (che incidono per circa un quinto sul totale delle uscite) sono saliti, in Italia, dell'1%, con un ritmo molto inferiore rispetto al 2008 (3,6%). Le spese per consumi intermedi hanno registrato un aumento del 7,5%, proseguendo la tendenza degli anni precedenti; le prestazioni sociali in natura, che includono prevalentemente le spese per assistenza sanitaria in convenzione, sono aumentate del 4% contro una variazione del 2,2% rilevata nel 2008.
Di conseguenza, la spesa per consumi finali delle amministrazioni pubbliche è aumentata del 3,3%, in rallentamento rispetto alla crescita del 4,3% del 2008. "Il contributo più importante alla crescita della spesa, in Italia, come negli altri paesi Ue, proviene - sottolinea l'Istat - dalle prestazioni sociali in denaro (pensioni, sussidi, ecc.): nel 2009 queste hanno segnato un'incidenza di oltre il 36% sulle uscite e una crescita rispetto al 2008 del 5,1%, dovuta all'effetto della crisi sugli ammortizzatori sociali". Nel 2009, la diminuzione dei tassi d'interesse ha avuto "un importante ruolo di contrasto alla crescita della spesa pubblica", rileva l'istituto di statistica. In Italia, la riduzione della spesa per interessi passivi (-12,2%), con un'incidenza pari a quasi il 9% sul totale delle uscite, e dopo un biennio in aumento, ha liberato risorse per circa 10 miliardi di euro, equivalenti a oltre mezzo punto percentuale di Pil.
ITALIA SCALA 2 POSTI CLASSIFICA UE PESO TASSE - L'Italia scala la classifica europea (Ue-27) per la pressione fiscale: nel 2009 il peso del fisco sul prodotto interno lordo è stato del 43,2%, in aumento rispetto al 2008. L'Italia si colloca così al quinto posto, insieme alla Francia, in Europa per pressione fiscale. Nel 2008 era al settimo posto. Per tornare ad una pressione fiscale più alta in Italia, bisogna tornare indietro al 1997, l'anno dell'Eurotassa (ma nel 2007 la pressione del fisco era stata comunque pari al 43,1%). A pesare una diminuzione del Pil maggiore della diminuzione delle entrate.
Inserita il : 28-06-2010 11:46 da Redazione
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Economia
Pesano i mutui, impennata per i debiti |
| Bankitalia, in aumento il credito per la casa |
Crescono le sofferenze bancarie: a luglio 2010 - secondo quanto riporta l'ultimo Supplemento al Bollettino statistico della banca d'Italia - si sono attestate di poco sopra quota 70 miliardi (a 70,061 miliardi di euro) rispetto ai 68,597 miliardi segnati in giugno ed ai 50,582 del luglio 2009.
Tra gli altri dati forniti da Via Nazionale anche quello sul credito alle famiglie: sempre in luglio si registra un leggero aumento a quota 579,4 milioni rispetto ai 576,2 del mese precedente. La parte del leone la fanno i prestiti per l'acquisto di abitazioni oltre i 5 anni. A luglio la loro consistenza era ...(continua)
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Economia
"E' venuto il momento di passare dalle parole ai fatti" |
| Crisi, Marcegaglia: "Il governo non ha visione e volontà per puntare su crescita" |
Al governo mancano la visione e la volonta' per puntare sulla crescita economica del Paese. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine del workshop Ambrosetti in corso a Cernobbio. "Ci sono alcune iniziative -ha detto la Marcegaglia- ma sono spot. Non c'e' una visione e una volonta' di lavorare veramente su tutti i punti che riguardano la crescita".
Per la Marcegaglia "e' essenziale concentrarsi sulla crescita. Noi stiamo crescendo troppo poco. Chiediamo formalmente che ci sia questo nuovo punto all'ordine del giorno" del governo. Dopo aver puntato sulla tenuta dei conti pubblici nel pieno della crisi economica, ...(continua)
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Economia
A luglio si sono registrati 172000 posti di lavoro in meno rispetto allo stesso mese del 2009 |
| In Italia disoccupato un giovane su quattro |
A luglio l'occupazione e' diminuita di 172 mila unita' rispetto a luglio 2009 (-0,7%). Lo rileva l'Istat sottolineando che rispetto a giugno si e' registrato un calo di 18 mila unita' (-0,1%).
A luglio 2010 segnala l'Istat l'occupazione maschile risulta stabile rispetto a giugno ma registra un calo dello 0,8% (115.000 unita' in meno) rispetto al luglio 2009. L'occupazione femminile diminuisce dello 0,2% rispetto a giugno e dello 0,6% (57.000 unita' in meno) rispetto al luglio 2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,9%, invariato rispetto a giugno ma in calo di 0,8 punti rispetto al luglio 2009. Il ...(continua)
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Economia
Benzina -0,9%, +5,9% anno. Volano prezzi degli aerei, cala spesa per gli ombrelloni |
| Inflazione: Istat, ad agosto +1,6% |
Ad agosto i prezzi al consumo in Italia sono aumentati dello 0,2% rispetto a luglio e dell'1,6 rispetto agosto 2009. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare, ricordando che l'inflazione e' in calo rispetto all'1,7 registrato a luglio, soprattutto grazie al calo dei prodotti energetici.
In base alle stime provvisorie l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra nel mese di agosto un aumento dello 0,2% rispetto a luglio e un aumento dell'1,8% rispetto ad agosto 2009. L'Istat segnala che sulla base dei dati arrivati finora gli aumenti congiunturali piu' significativi dell'indice per l'intera collettivita' (+1,6% tendenziale) si sono verificati per le ...(continua)
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Economia
Prosegue invece la tendenza al ribasso nei consumi interni, controbilanciata dall'export |
| Il clima bizzarro non influisce sulla vendemmia: confermati i livelli del 2009 |
Le bizzarrie del clima non compromettono la vendemmia che, per Assoenologi, confermera' i livelli 2009, a 45,5 milioni ettolitri, di buona qualita'. Proseguira', invece, il trend cominciato anni fa di un ribasso dei consumi interni, che nel 2009 ha portato a un consumo pro-capite di appena 43 litri, contro i 45 del 2007 e i 120 degli anni '70. Si e' passati a 'mezzo bicchiere a testa contro i 2 degli anni '70'. Bene l'export: oggi e' del 30% ma entro il 2015 potrebbe salire al 40.
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Economia
Dopo la fase di stallo, il mercato immobiliare starebbe riprendendo quota |
| Gli italiani tornano a investire nel "mattone": +3.4% previsto rispetto al 2009 |
Resta alta la fiducia delle famiglie nell'investimento immobiliare. Lo rileva una recente indagine del Censis che spiega come dopo il lungo ciclo positivo dell'immobiliare (il decennio 1997-2007, in cui si è arrivati a scambiare più di 800mila alloggi l'anno), le compravendite di abitazioni hanno registrato un sensibile ridimensionamento anche nel nostro Paese (609mila case vendute nel 2009).
La tradizionale fiducia delle famiglie italiane nell'investimento nel mattone resta però elevata, tanto da far prevedere per il 2010 un leggero progresso nelle compravendite, stimate dal Censis in 630mila unità residenziali a fine anno (+3,4% rispetto al 2009).
Secondo i dati dell' indagine Censis, in ...(continua)
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Economia
Compravendite, incremento del 3,4% nel 2010. Alta la fiducia delle famiglie nell'immobiliare |
| Riparte la corsa al mattone |
Resta alta la fiducia delle famiglie nell'investimento immobiliare. Lo rileva una recente indagine del Censis che spiega come dopo il lungo ciclo positivo dell'immobiliare (il decennio 1997-2007, in cui si è arrivati a scambiare più di 800mila alloggi l'anno), le compravendite di abitazioni hanno registrato un sensibile ridimensionamento anche nel nostro Paese (609mila case vendute nel 2009).
La tradizionale fiducia delle famiglie italiane nell'investimento nel mattone resta però elevata, tanto da far prevedere per il 2010 un leggero progresso nelle compravendite, stimate dal Censis in 630mila unità residenziali a fine anno (+3,4% rispetto al 2009).
Secondo i dati dell' indagine Censis, in ...(continua)
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Economia
E sul caso di Melfi, l'amministratore delegato della casa torinese si limita a ricordare che è stata rispettata la legge e che è impossibile difendere i sabotaggi |
| Fiat, Marchionne accoglie l'invito del presidente Napolitano e ritiene necessario un nuovo patto sociale |
"Ho grandissimo rispetto per il presidente della Repubblica come persona e per il suo ruolo istituzionale". Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne (nella foto), aggiungendo: "Per la sua posizione istituzionale accetto quello che ha detto come un invito a trovare una soluzione" alla vicenda di Melfi.
''Fino a quando non ci lasciamo alle spalle vecchi schemi non ci sara' mai spazio per vedere nuovi orizzonti''. Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, nel suo intervento al Meeting di Rimini, facendo riferimento alla politica di relazioni industriali del Lingotto in Italia.
Forse ''in Italia ci manca la voglia ...(continua)
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Economia
La Fiom Cgil ha intenzione di denunciare la casa automobilistica, che però sostiene la legittimità dei licenziamenti ed è convinta che l'udienza del 6 ottobre le darà ragione |
| Melfi, i tre operai Fiat reintegrati dal giudice del lavoro rientrano in fabbrica, ma non nei reparti produttivi |
Licenziati, reintegrati dal giudice, entrati in fabbrica per meno di due ore, di nuovo fuori, con l'intenzione di avviare un'azione penale contro l'azienda, che invece ribadisce la legittimità dei licenziamenti e crede nella vittoria del ricorso, il 6 ottobre prossimo, fino ad un appello al Presidente della Repubblica. Può essere raccontata così la giornata - convulsa e ricca di prese di posizione - di Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli: ieri, al cambio turno, intorno alle ore 13.30, si sono presentati all'ingresso dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, con avvocato e ufficiale giudiziario al seguito, per far valere ...(continua)
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Economia
Il figlio dell'ex patron del Perugia: "Erano una famiglia normale, nemmeno benestante |
| Gaucci junior: "Ecco gli affari del clan Tulliani" |
Nuova elettrizzante puntata della guerra dei Roses in casa Gaucci-Tulliani. Come e quanto parla, Alessandro Gaucci, figlio di Lucianone, manager di calciatori importanti. Parla all'indomani dell'intervista al Giornale del papà intenzionatissimo a lottare per avere indietro tutti i beni oggi in mano alla famiglia Tulliani. Dice la sua, Alessandro, sui parenti di Elisabetta e su di lei,l'ex compagna di scuola diventata la fidanzata di papà e poi del presidente della Camera. Alessandro, che idea si è fatto di questa saga estiva che ha per protagonisti suo padre, l'ex fidanzata Elisabetta, il fratello Giancarlo e Gianfranco Fini . «L'idea che si ...(continua)
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Economia
Tensione su Melfi. Gli operai reintegrati dal giudice: oggi saremo in fabbrica |
| Fiat: Sacconi, i lavoratori partecipino agli utili |
Maurizio Sacconi condivide la proposta del leader della Cisl Raffaele Bonanni per una partecipazione dei lavoratori agli utili di Fiat. ''Parlare di meno Stato e piu' societa' - osserva il ministro del Welfare al Meeting di Cl - significa parlare di Pomigliano, di un grande investimento che si realizza non con un incentivo pubblico ma con quanto e' realizzato dalla disponibilita' dei lavoratori ad una maggiore produttivita'.
A mio avviso, questi lavoratori acquisiscono il titolo a condividere un domani i risultati delle loro fatiche non solo in termini di salario fisso contrattuale, ma anche di salario collegato ai risultati dell'attivita' aziendale''.
Intanto ...(continua)
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Economia
Dal 2005 è cresciuta del 22%. E gli assegni finiti nel Mezzogiorno sono il 60% in più di quelli del Nord |
| Invalidi: boom nelle Regioni del Sud |
Proprio quarant'anni fa, nell'estate del 1970, esplose una rivolta senza precedenti a Reggio Calabria. Vi furono cinque morti, duemila feriti, ottocento arresti; la città venne messa a ferro e fuoco. L'anno dopo, per placare i reggini, il governo Colombo s'inventò investimenti per la creazione di 10 mila posti di lavoro (fra questi, il centro siderurgico di Gioia Tauro) e, dice la vulgata, concesse 20 mila pensioni di invalidità.Sono passati quarant'anni, ma evidentemente il malvezzo resiste nel tempo. Dal 2005 al 2009 la spesa per le pensioni d'invalidità è cresciuta del 21,7%. Il bilancio dello Stato per l'anno scorso evidenzia un ...(continua)
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